Prova su strada

Honda X-ADV, test alla guida: comodo come un maxi-scooter, agile come una moto

di Francesco Irace -

Una perfetta via di mezzo fra maxi-scooter e moto. Anche in fuoristrada. Il costo? 11.490 euro...

Con l’Integra Honda aveva creato una perfetta via di mezzo tra moto e scooter, unendo due mondi e prendendo il meglio dall’uno e dall’altro.

Oggi, nel 2017, il marchio giapponese conferma il suo guardare avanti, forse più di ogni altro marchio, lanciando sul mercato l’X-ADV, “sintesi geniale tra lo stile di un SUV, la praticità di un maxi-scooter e le qualità dinamiche della moto”. Di fatto non ha concorrenti perché non esistono mezzi equivalenti: ha, in sostanza, dato vita a un nuovo segmento. “Il concetto alla base dello sviluppo dell’X-ADV è stato semplice: “Divertimento!”.

Volevamo creare una moto che facesse percepire il suo innato spirito di avventura. Sapevamo anche che avrebbe dovuto essere realmente pratica per gli spostamenti quotidiani e con tutte le funzionalità che facilitano la vita del motociclista. Infine, nei week-end avrebbe dovuto trasformarsi nella moto ideale per scappare dalla routine.

Tutto questo, con uno stile nuovo, esclusivo e accattivante”, ha dichiarato Mr Kenichi Misaki, Large Project Leader (LPL) X-ADV. Il nuovo Honda X-ADV arriva nelle concessionarie nei prossimi giorni, in quattro colorazioni (Digital Silver Metallic, Matt Bullet Silver, Pearl Glare White e Victory Red), con prezzi a partire da 11.490 euro, con bauletto in omaggio (solo fino a fine febbraio) e con il navigatore Tom Tom Vio gratuito per i primi mille clienti. Io l’ho provato tra le strade della Sardegna, alternando asfalto e off-road leggero, alla scoperta di pregi e difetti

Honda X-ADV, com’è fatto

Il nuovo Honda X-ADV nasce sulla base dell’Integra. Monta un nuovo telaio in tubi di acciaio molto resistente, pensato per poter coniugare al meglio le capacità dinamiche delle moto “tuttoterreno” alla praticità/comfort tipica dei maxi-scooter.

L’attitudine fuoristradistica emerge dalla presenza del manubrio biconico in alluminio, dei paramani, della strumentazione verticale in stile rally, ma anche e soprattutto delle sospensioni a lunga escursione: la forcella è a steli rovesciati da 41 mm con escursione di 154 mm, regolabile nel precarico e nell’idraulica, mentre il mono Pro-Link ha un’escursione di 150 mm ed è regolabile nel precarico.

Ci sono inoltre i cerchi a raggi con l’anteriore da 17’’ e il posteriore da 15’’, coperti dai pneumatici on/off e c’è un impianto frenante da maxi enduro: all’anteriore troviamo infatti dischi flottanti da 310 mm con pinze radiali Nissin a 4 pistoncini con ABS a due canali, con un disco singolo da 240 mm dietro.

La praticità tipica dei maxi-scooter si ritrova, invece, nel vano sottosella (21 litri), capace di contenere un casco integrale con presa da 12V per ricaricare lo smartphone, nel parabrezza regolabile su cinque posizioni, nelle luci full-LED, nel freno di stazionamento, nella sella ampia e comoda (tra gli accessori c’è il bauletto con lo schienalino per il passeggero) e nel cavalletto centrale.

E soprattutto nella Smart-Key di serie: una soluzione di derivazione automotive che consente di accendere il mezzo e accedere al vano sottosella senza utilizzare la chiave, tenendo semplicemente in tasca il telecomando.

Il motore è invece il già noto bicilindrico parallelo da 745cc di Integra e NC750 Euro4 da 55CV a 6.250 giri/min e 68 Nm a 4.750 giri/min, capace, grazie anche all’iniezione elettronica Honda PGM-FI, di garantire consumi nel ciclo medio pari a 27,5 km/l.

È abbinato al cambio doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission), che prevede sull’X-ADV un maggior utilizzo delle marce basse anche in modalità D (Drive), con la modalità Sport sempre settabile su tre livelli e con quella manuale gestibile attraverso le comode palette sul manubrio.

Il peso complessivo con il pieno di benzina (il serbatoio è da 13,1 litri) è di 238 kg, mentre la sella è alta da terra 820 mm. 

Honda X-ADV, come va su strada

È comodo come uno scooter ma si guida bene come una moto e consente anche di togliersi qualche soddisfazione nell’off-road: non sarà un mezzo da mulattiera, chiaramente, ma permette quantomeno di attraversare un bel sentiero in fuoristrada – derapando con l’entusiasmo pari a quello di un bambino sulle giostre – che si rivelerebbe impossibile per qualsiasi scooter presente sul mercato.

La seduta è comoda, la sella ampia e morbida non stanca anche dopo tanti km. Il tunnel centrale è imponente e costringe a tenere le gambe abbastanza separate. Il manubrio largo (è quello dell’Africa Twin) regala una sensazione di padronanza impressionante. I 238 kg complessivi (con il pieno di benzina) si sentono solo nelle manovre da fermo, soprattutto se non siete altissimi.

Ma non appena si innesta la prima (con il pollice destro) e si ruota il gas l’X-ADV sfodera un’agilità disarmante, è bilanciato e incredibilmente facile. Gira in un fazzoletto. Il motore è subito pronto.

La spinta è vigorosa, piacevole, lineare e non spaventa mai: anzi per quanto si guida bene ho desiderato qualche CV in più in diverse occasioni. Il cambio DCT, settato con le prime 5 marce più corte del 5%, ogni volta si conferma un vero punto forte (ed esclusivo) del marchio Honda. Ha una logica di funzionamento impeccabile.

In Drive privilegia le cambiate a un regime mediamente basso, mentre in Sport (con i tre livelli S1, S2 ed S3) permette al motore di esprimere tutta la sua potenza prima di passare al rapporto successivo, garantendo anche un ottimo freno motore.

E comunque in ogni momento si può intervenire manualmente attraverso le palette sul manubrio, mentre se si decide di guidare solo in manuale è possibile impostare il DCT in MT e saranno solo indice e pollice sinistro a decidere quando cambiare.

Mi ha sorpreso positivamente anche il comportamento dinamico. L’X-ADV è molto rotondo nella guida, scende in piega (anche tanto) senza mai “cadere in curva” e consente anche correzioni in piena curva senza scomporsi troppo. L’assetto è morbido ma non molliccio: è perfetto per la città, per il pavé, per le buche, per il fuoristrada leggero e allo stesso tempo anche per la guida più sportiva fuori dalle mura urbane.

Potente ed efficiente anche la frenata. La protezione offerta dal cupolino regolabile manualmente (da fermo) è buona anche per i più alti e fa dell’X-ADV un mezzo perfetto anche per i lunghi tragitti in autostrada. Bella e chiara la nuova strumentazione.

Conclusioni

In tutta onestà credo che a conti fatti, considerando il design moderno e un progetto generale assolutamente innovativo e ben riuscito, gli 11.450 euro del prezzo d’acquisto siano ampiamente giustificati. Parliamo di un mezzo con cui si può davvero far tutto con facilità, restando comodi e godendo di un certo livello di comfort. Inoltre con il bauletto e le due borse laterali (saranno prestissimo disponibili come accessori) in perfetto stile adventure, l’X-ADV diventa una moto (o un SUV o uno scooter offroad, chiamatelo come vi pare) con cui si può fare del turismo a medio e lungo raggio senza la paura di dover abbandonare quel sentiero che porta verso la spiaggia….

Abbigliamento

Casco: Kabuto

Giacca: Dainese D-BLIZZARD D-DRY

Paraschiena: Dainese Manis

Jeans: Dainese Bonneville

Stivali: Dainese Nighthawk

Guanti: Dainese Tempest