Prova su strada

BMW R1250 GS

di Attilio Frassoni -

Arriva l'ultima versione della moto più venduta in Italia. Con un motore totalmente rivisto e ancora più facile da guidare

Hanno trovato la quadratura del cerchio. Tira forte agli alti regimi e spinge come un mulo ai bassi.

La nuova BMW R 1250 GS, dal 20 ottobre nei concessionari italiani, è un campione di elasticità, superando il già notevole modello precedente (il 1200).

Si può viaggiare in sesta a 2.000 giri e spalancare il gas fino ad arrivare agli oltre 8 mila senza sentire un sobbalzo. Significa passare da 60 a più di 200 km all’ora dimenticando di avere le marce. Un vantaggio notevole che permette, ad esempio, di non preoccuparsi se si entra in curva un po’ troppo bassi: il motore spinge sempre forte togliendovi ogni volta d’impaccio. Ne deriva una moto particolarmente facile e divertente da guidare anche nelle condizioni più gravose, come quando si è in due con borse e bauletto a pieno carico.

Nata cinque anni dopo il modello che introduceva il raffreddamento a liquido, la nuova BMW (c’è anche il modello stradale, la R 1250 RT) ha nel motore il suo punto di forza. È il boxer più potente mai realizzato dalla casa bavarese: 136 CV (100 kW) a 7.750 giri, contro i 125 CV (92 kw) del precedente, a seguito di un modesto aumento di cilindrata da 1.170 a 1.254 cc. Ma l’incremento di potenza (+9%) è accompagnato da un aumento ancora più elevato della coppia: 143 Nm, pari al 14% in più. E considerando che nel 90% dei casi l’utilizzo di questa moto avviene a un regime compreso tra 1.500 e 5.000 giri, si capisce quanto sia significativo avere sempre una gran coppia a disposizione.

Un risultato ottenuto grazie all’impiego della nuova tecnologia ShiftCam, un sistema per la fasatura (e l’alzata) variabile delle valvole di aspirazione. Gli alberi a camme a sono stati inoltre configurati in modo tale da produrre un’apertura asincrona delle due valvole di aspirazione, producendo un vortice potenziato della miscela aria-benzina che consente una combustione più efficiente.

Rispetto ai modelli precedenti, le nuove R 1250 GS e R 1250 RT sono dotate di due sensori antibattito in testa, che consentono di utilizzare anche carburanti con qualità inferiore a RON 95, caratteristica molto utile durante i viaggi nei Paesi meno sviluppati.

Altre modifiche tecniche del propulsore riguardano la distribuzione, ora affidata a una catena dentata, più precisa e robusta di quella precedente a rulli, la pompa dell’olio a doppio stadio, gli iniettori a doppio getto nonché un nuovo impianto di scarico dal sound più marcato.

Infine, giusto per capire quanto profondamente si sia intervenuto sul motore: albero, bielle e pistoni sono tutti nuovi.

Il raggiungimento di più elevati livelli di potenza e coppia non è l’unico effetto di tutte queste innovazioni. La silenziosità di funzionamento e la fluidità di marcia, soprattutto ai regimi bassi, sono migliorate e il nuovo propulsore ottiene anche valori più favorevoli di emissione (è Euro 4, ma già pronto per l’Euro 5) e di consumo (4,7 l/100 km, fino al 4% in meno rispetto al modello precedente).

Sul fronte della sicurezza le nuove GS e RT sono dotate di serie di due modalità di guida. Il Controllo automatico della stabilità (Automatic Stability Control) evita sbandate grazie a una trazione ottimale. Le modalità Rain e Road permettono, invece, di adattare le caratteristiche di guida alle condizioni del fondo stradale.

Per tener ferma la moto nelle discese o in salita c’è poi, sempre di serie, l’assistente alla partenza Hill Start Control che mantiene il mezzo frenato fino a quando non si agisce sul gas. Disponibile come optional la modalità di guida Dynamic (sportiva), “Enduro (solo per GS), e il controllo dinamico della trazione DTC (Dynamic Traction Control), che consente un’accelerazione più sicura, specie in posizione inclinata. Sempre come optional c’è la regolazione elettronica delle sospensioni Dynamic ESA, che adatta automaticamente gli ammortizzatori alle condizioni di guida e compensa l’assetto in tutti gli stati di carico.

Diverse le possibilità di altezze di sella. Per la GS si va dagli 800 mm, dell’assetto ribassato con sella bassa, ai 900 della versione HP con sella Rallye. Per la RT da 760 a 850. Proiettori a LED di serie, strumentazione multifunzionale con display a colori da 6,5 pollici e una gamma di optional e accessori senza precedenti, dalla predisposizione per il navigatore, alle diverse soluzioni per il trasporto bagagli, completano le dotazioni delle nuove GS e RT. La prima offerta con due colori
base e due varianti stilistiche (Exclusive e Hp), la seconda con tre varianti di colori e due stilistiche.

Senza contare gli ulteriori elementi di personalizzazione con pezzi speciali montabili in fabbrica (offerti dal nuovo progetto Spezial di Bmw), capire quanto veramente viene a costare la nuova GS è un rebus. Giusto per avere un’idea di partenza, si comincia da 17.850 euro del modello base a cui vanno aggiunti 450 per la versione Exclusive e 750 per la HP.