Prova su strada

BMW R 1250 GS Adventure, il nostro test

di Francesco Irace -

La versione "viaggiatrice" della endurona stradale bavarese è comoda, confortevole e con il nuovo motore con tecnologia ShiftCam ancora più piacevole da guidare

È già disponibile nelle concessionarie italiane con prezzi a partire da 19.650 euro la nuova BMW R 1250 GS Adventure, nuova versione avventuriera di quella che ormai da anni è la regina del mercato moto italiano: solo nel 2018 (dicembre escluso), sommando le R 1200 GS alle R 1200 GS Adventure, BMW conta ben oltre 5.500 immatricolazioni. Parliamo, dunque, di un modello di grandissimo successo, capace di rinnovarsi negli anni senza mai perdere appeal. Anzi.

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Nuova tecnologia ShiftCam: che erogazione ai bassi regimi

Per il 2019 la endurona stradale bavarese si aggiorna soprattutto nel motore, omologato Euro 4 ma già idoneo per l’Euro 5 (in vigore dal 2020). La cilindrata passa da 1.170 a 1.254 cc e debutta la tecnologia ShiftCam per la fasatura e l’alzata variabile delle valvole sul lato aspirazione, che contribuisce a migliorare l’efficienza, l’erogazione della potenza e la risposta a tutti i regimi. In particolare è soprattutto ai bassi che la nuova R 1250 GS Adventure – che abbiamo provato tra le strade della Liguria – tira fuori una spinta sorprendente ed estremamente fluida. Sembra quasi elettrica per il modo in cui accelera e riprende da meno di 2.000 giri/min. È corposa ai medi e allunga come sempre con eleganza e vigore. D’altronde i CV sono passati da 125 a 136 e nel polso destro si fanno sentire insieme ai Nm cresciuti da 125 a 143. Numeri, questi, perfetti per una moto che fa della propensione ai lunghi viaggi su ogni tipo di terreno la sua principale vocazione.

Adventure: per viaggiare su ogni terreno

Per soddisfare al meglio le esigenze dei viaggiatori all’insegna dell’avventura, la versione Adventure della R 1250 GS adotta alcune soluzioni ad hoc che la differenziano dalla standard (qui la nostra prova). Cresce la protezione aerodinamica, grazie alla presenza di un parabrezza maggiorato (che può cambiare ulteriormente in funzione dell’allestimento scelto: Exclusive o HP): si viaggia in autostrada in gran comfort e molto ben protetti. Ed aumenta anche l’autonomia complessiva (fino a 550 km) in virtù del nuovo serbatoio maggiorato da ben 30 litri. Ci sono, inoltre, protezioni per motore e serbatoio per salvaguardare tutte le componenti da eventuali urti, in modo da garantire anche una maggiore spensieratezza nell’off-road. Ampio è poi il catalogo da cui attingere per impreziosire ulteriormente la moto e per accentuare talvolta le sue doti sportive o touring.

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Elettronica e Connectivity

In marcia i suoi quasi 270 kg di peso non si sentono affatto, è ben bilanciata, con un baricentro basso che la rende facile da guidare anche alle bassissime andature. Sono disponibili diverse configurazioni di sella per poter soddisfare le esigenze di qualsiasi pilota (si va dagli 820 ai 910 mm). Le sospensioni, come da tradizione, sono Telelever e Paralever, che in opzione possono beneficiare della regolazione elettronica ESA, oggi con precarico automatico. Invariato il pacchetto elettronico con due modalità di guida (Rain e Road), Automatic Stability Control e Hill Start Control di serie. A questi sistemi si possono affiancare, sempre in opzione, le modalità Pro supplementari, il controllo dinamico della trazione DTC, l’ABS Pro, l’Hill Start Control Pro e l’Assistente dinamico di frenata DBC (che in caso di frenata particolarmente importanti chiude la farfalla). È invece proposto di serie il sistema Connectivity, che consente alla moto di collegarsi via Bluetooth con lo smartphone per la gestione del telefono, dell’intrattenimento e della navigazione, al quale si affianca l’importante sistema di chiamata d’emergenza (optional).

Una moto “premium” completa

Insomma, la nuova BMW R 1250 GS Adventure è la massima espressione del concetto di enduro stradale “di lusso” pensata per i lunghi spostamenti. È piuttosto agile in città (anche se per un parziale uso urbano è sempre più consigliata la versione standard) nonostante gli ingombri, non si tira indietro quando c’è da affrontare curve e tornanti o sentieri in fuoristrada, e si rivela perfetta per i viaggi con borse e passeggero al seguito. Se proprio devo trovare un difetto, potrei dire che si può avvertire qualche vibrazione sul manubrio intorno ai 4.000 giri/min. È, dunque, una moto premium, come dimostra il suo prezzo di partenza, già anticipato in apertura: 19.650 euro (1.800 euro in più della normale), che diventano 20.150 se si opta per la versione Exclusive o 20.200 per la più sportiva HP.

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