Moto

Dovizioso in sella alle nuove Yamaha YZ450SM e YZ250F

di Francesco Irace -

Il pilota del team Monster Yamaha Tech 3, Andrea Dovizioso – protagonista in MotoGP 2012 di una stagione fino ad ora strepitosa – ha testato l’ultima novitò di Yamaha: il Supermotard competition Yamaha YZ450SM my 2012, l’estrema due ruote pronto gara dedicata agli amanti delle derapate su terreni misti che da quest’anno completa l’offerta racing off-road tre diapason.

Com’è fatta la YZ450SM

Il Dovi ha messo alla prova il nuovo gioiello giapponese tra i cordoli del circuito ferrarese di Pomposa. Deriva dal cross Yamaha YZ450F con cilindro rovesciato e si differenzia da quest’ultima per frizione antisaltellamento STM, sospensioni by Andreani Group, monoammortizzatore posteriore accorciato di 10mm e rivisto nell’idraulica, impianto frenante anteriore Brembo, disco freno anteriore Braking Wave, parafango anteriore Acerbis e ruote tubeless con nippli Alpina allestite con cerchi Excel da 16.5” all’anteriore e 17” al posteriore con mozzi CHT Chiaravalli in lega leggera.

Dovizioso: «Mi son trovato subito a mio agio con la YZ450SM»

«Era da un qualche anno che non mi allenavo su un Motard perché la mia principale passione è il cross. Pensavo di non essere più tanto in grado (ride ndr.), ma invece mi sono trovato fin da subito a mio agio con la nuova Yamaha YZ450SM.

La trovo molto bilanciata e mi ha impressionato notevolmente: ottima nella derapata e nei cambi di direzione, ha davvero un gran motore ed il freno è molto dolce, proprio come piace a me. Per girare non ho dovuto modificare nulla, né posizione del manubrio, né freni, né cambio; solo la forcella all’inizio era un po’ dura, ma ammorbidendola leggermente ho trovato il giusto setting» ha commentato Dovizioso a fine sessione.

«La mia esperienza con le Motard è iniziata nel 2003 e proseguita per circa cinque anni. Avevo scelto questa disciplina perché era l’unica che mi permetteva di continuare ad allenarmi sull’asfalto. Il problema è che correndo su questo tipo di terreno c’è sempre bisogno dei materiali giusti come pneumatici e freni che fanno una grossa differenza sul giro e si sa che noi piloti non riusciamo a girare senza guardare i tempi.

Per questo motivo ho scelto poi di dedicarmi esclusivamente al cross, che richiede un setting meno impegnativo e più immediato. Sulla YZ450SM mi sono trovato molto bene notando tanti lati positivi rispetto alla versione cross a cui preferisco infatti la 250cc, più idonea al il mio stile di guida».

Ma la vera passione del Dovi è il cross

Come si evince anche dalla biografia del pilota forlivese, la sua vera passione è il cross. Dall’inizio dell’anno si allena costantemente in sella ad una versione speciale della nuovissima Yamaha YZ250F.

La moto è simile a quelle impegnate nel mondiale cross essendo equipaggiata con il kit della Yamaha Rinaldi Research and Development, da diverse stagioni fornitore ufficiale della casa di Iwata e specializzato nello sviluppo di componenti “racing” ad elevate prestazioni per le moto da cross.

Le sospensioni (con setting vicino allo standard) sono state realizzate da Manucci, mentre i materiali speciali in lega anodizzati (mozzi, piastre, sterzo, pedane ecc.) sono di produzione Kite. Le grafiche sono ispirate a quelle del team ufficiale 2011 Rinaldi con l’immancabile numero 4 del pilota romagnolo.

«La mia passione è sempre stata il cross ed il suo ambiente. Mi piace preparare la moto, caricare il furgone e correre con gli amici. L’allenamento in motocross in sella alla mia Yamaha YZ250F by Rinaldi è un giorno che nessuno può togliere dal mio calendario. È molto pesante e richiede tempi di recupero più lunghi rispetto ad altre discipline.

Per andare forte devi stare tanto tempo sulla moto e purtroppo non posso permettermelo, cosi lo faccio solo quando sono libero da impegni, circa due volte al mese. Se potessi però girerei tutti i giorni, la pista cambia continuamente, cosi come il terreno e si trova sempre un nuovo salto da fare».