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Retro racing games – Need for Speed Underground

di Francesco Neri -

Era il 2003, Fast and Furious era sulla cresta dell’onda e Need for Speed Underground era nelle console di tutti

Need for Speed Underground non è un capitolo qualunque. Nei primi anni 2000 le corse clandestine spopolavano (almeno al cinema), e NFSU cavalcava quest’onda.
Sviluppato da EA Black Box, Need for Speed Underground è infatti una sorta di Fast and Furious su console: gare clandestine, macchine elaborate, drifting. Il titolo spezzava nettamente con il passato; niente più polizia, niente danni alle auto e niente più supercar. Gare su circuiti cittadini e corse su percorsi da punto A a punto B sono gli unici elementi rimasti, mentre subentrano le gare di accelerazione e quelle di drifting.
Tutte le gare, poi, avvengono di notte, in città; cosa che ha fatto storcere il naso a più di un appassionato, ma che sicuramente rende bene l’atmosfera della corse “underground”.

Ma la parte più bella è sicuramente la personalizzazione delle macchine. Niente più Ferrari e Porsche, solo le nuove (ai tempi, forse) eroine del tuning: la Mazda RX-7, la Nissan Skyline, la Toyota Supra e la Subaru Impreza. Le personalizzazioni vanno dalle aerografie ai neon, passando per alettoni, cerchi, cofani, minigonne e scarico. Un vero parco giochi per le elaborazioni.
Naturalmente ci sono anche le modifiche meccaniche, oltre alla possibilità di aggiungere il fantomatico NOS. Guadagnare crediti per modificare le auto è uno dei motivi che spinge di più il giocatore a proseguire, e diventa una vera e propria droga.

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MODALITÀ

La modalità carriera prevede diversi tipi di sfide che permettono di guadagnare esperienza per proseguire la scalata verso il successo. Ci sono anche dei “boss”, piloti da sfidare per guadagnarsi il titolo del migliore della città.
La modalità più classica, “circuito”, prevede una gara con 4 auto e si svolge nel traffico cittadino. Esiste anche una variante ad eliminazione, dove ad ogni giro viene fatto fuori il pilota che si trova in ultima posizione.
Come detto, c’è anche la modalità “sprint”, che prevede una corsa su un percorso più lungo ma unico, e accelerazione, dove diventa fondamentale azzeccare la cambiata e il momento in cui utilizzare il NOS.
Più facile invece la modalità drifting, dove bisogna raccogliere più punti degli avversari effettuando sbandate scenografiche (stranamente si può fare anche con le auto a trazione anteriore).

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PERCHÈ GIOCARLO?


Need for Speed Underground è divertente, immediato ma immersivo, e ha una colonna sonora memorabile. Chi l’ha giocato dovrebbe riprenderlo in mano per farsi due risate, mentre chi non l’ha mai visto dovrebbe spenderci almeno qualche ora, se non altro per personalizzare qualche auto. Che alla fine, è la cosa più bella dell’intero gioco.