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Visita medica patente: come funziona

di Marco Coletto -

Tutto quello che c’è da sapere sulla visita medica della patente: come funziona, quanto costa e quando va fatta

La visita medica della patente è fondamentale per chi vuole mettersi al volante di un’auto.

Di seguito troverete una guida completa alla visita medica della patente: come funziona, quanto costa e quando va fatta.

Chi deve richiedere la visita medica?

I soggetti portatori di qualsiasi condizione di salute che possa risultare pericolosa per la guida come ad esempio: patologie della vista (retinopatia diabetica, glaucoma, maculopatia, diplopia, cataratta, etc…), patologie dell’udito, bassa statura, alterazioni anatomiche o deficit funzionali degli arti con necessità di adattamenti del veicolo o del guidatore (patenti cosiddette “speciali”), epilessia, malattie neurologiche, OSAS (sindrome delle apnee notturne) o altre condizioni di ipersonnia, malattie psicchiche, abuso di alcool o utilizzo di droghe o altre sostanze psicoattive (tra cui alcune tipologie di farmaci) malattie cardiovascolari (per categorie C/D/E/AK/BK o, per qualsiasi tipo di patente, in caso di portatori di protesi vascolari/ICD, trapianto cardiaco, gravi aritmie e patologie cardiache con scarso/labile compenso), malattie respiratorie (casi gravi o complicati), diabete mellito (per categorie C/D/E/AK/BK o per qualsiasi patente casi di diabete complicato e trattato con farmaci che possono indurre ipoglicemie gravi), malattie endocrine (casi gravi o complicati), malattie del fegato (casi gravi o complicati) e malattie dell’apparato urogenitale (casi gravi o complicati).

Ma non è tutto. Devono infatti chiedere la visita in Commissione anche se non affetti da patologie le seguenti categorie di guidatori: titolari di patenti C al compimento del 65esimo anno di età, titolari di patente CE al compimento del 65esimo anno di età e sino al compimento del 68esimo (per il rilascio del solo attestato) e titolari di patenti di categoria D1, D1E, D o DE al compimento del 60esimo anno di età e sino al compimento del 68esimo (per il rilascio del solo attestato).

Quando va richiesta la visita medica?

Tutti gli utenti che si trovano in una delle condizioni sopra elencate possono richiedere la visita in tutti i casi di: conseguimento della patente (primo rilascio), rinnovo (per scadenza), duplicato (ad esempio per patente smarrita oppure deteriorata), riclassificazione (se si passa a una patente di diversa categoria), conversione patente estera e revisione. In quest’ultimo caso viene disposta dall’autorità competente (Prefetto o Motorizzazione civile) la verifica dell’idoneità alla guida a seguito, ad esempio, di infrazioni del codice della strada per abuso di alcool o sostanze stupefacentio, più in generale, quando si manifestino condizioni patologiche potenzialmente pericolose per la guida.

Da chi è composta la Commissione Medica Locale?

La Commissione Medica Locale è composta da un Presidente (nominato con decreto del Presidente della Regione) e da almeno altri due medici (componenti effettivi). In caso di impedimento il Presidente nomina un suo sostituto.

La commissione può inoltre essere integrata da un medico del servizio di alcoologia (in caso di accertamenti a seguito di guida in stato di ebrezza, art. 186 del Codice della Strada), un ingegnere della Direzione Generale della Motorizzazione (in caso di rinnovi patenti speciali con adattamenti del veicolo) e un medico fisiatra (in caso di accertamenti richiesti da mutilati o minorati fisici).

L’interessato che ne faccia richiesta può, a sue spese, essere assistito durante la visita da un medico di fiducia.

Come funziona la visita medica della patente?

L’utente deve presentarsi il giorno della visita presso la sede dell’ambulatorio, rispettando tassativamente l’orario fissato e munito di mascherina chiurgica (è sconsigliato usare maschere dotate di valvola di efflusso). Per ragioni preventive non sono ammessi accompagnatori.

All’ingresso un operatore procederà a controllo per: rilevare la temperatura corporea, verificare che la mascherina chirurgica sia correttamente utilizzata, far utilizzare gel disinfettante e far allontanare eventuali accompagnatori non necessari. Nel caso in cui venga riscontrata temperatura > 37,5° o sintomatologia respiratoria o similinfluenzale l’utente dovrà rientrare subito al proprio domicilio con invito a contattare il medico curante.

Nelle aree comuni sono presenti distributori di soluzione disinfettante per l’igiene delle mani a disposizione degli addetti, degli utenti: anche in caso di utilizzo di guanti propri questi andranno disinfettati.

Allo sportello di accettazione l’utente dovrà consegnare la documentazione medica e amministrativa, necessaria alla visita, tra cui il modello di autodichiarazione compilato e sottoscritto; nel caso di utenti sprovvisti il modello verrà loro fornito, fatto compilare e sottoscrivere, e inserito nel fascicolo agli atti. In caso di una o più risposte affermative l’accesso viene negato e l’utente andrà informato che la visita sarà riprogrammata quando le condizioni cliniche lo consentiranno.

Al termine dell’accertamento sanitario viene direttamente consegnato all’interessato l’attestato di visita con il giudizio relativo all’idoneità alla guida, salvo che la Commissione non debba sospendere il giudizio riscontrando la necessità di ulteriori accertamenti specialistici o di laboratorio. L’idoneità alla guida è valutata, caso per caso, dalla Commissione stabilendo anche la eventuale durata di validità della patente. La Commissione comunica all’ufficio della Motorizzazione Civile competente l’eventuale giudizio di non idoneità alla guida e, in caso di revisione, anche la ridotta validità della patente.

Quanto costa la visita medica della patente?

Tutti gli utenti devono versare 16 euro sul conto corrente postale 4028 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri e in caso di rinnovo della patente bisogna versare altri 10,20 euro sul conto corrente postale 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri.

L’importo della visita – variabile indicativamente tra i 30 e i 50 euro – dipende dalla Regione e dalla tipologia di accertamento.

Quali documenti bisogna portare?

La carta di identità, il codice fiscale o tessera sanitaria e (a parte in caso di conseguimento) la patente. Una fotografia in formato tessera nonn più vecchia di 6 mesi (una di 3 uguali in tutti i casi salvo il rinnovo), una denuncia presentata all’autorità in caso di smarrimento/furto della licenza di guida e – in caso di revisione – il verbale di infrazione e/o di ritiro della patente e l’ordinanza del Prefetto o della Motorizzazione Civile di presentarsi a visita.

Quale documentazione sanitaria bisogna presentare?

In ogni caso di conseguimento patente è necessario il certificato anamnestico rilasciato dal medico di fiducia.

In caso di affezioni cardiovascolari bisogna portare la relazione visita cardiologica con indicazione dello stato di compenso e con indicazione (ove prevista) della classe NYHA, l’ecocardiogramma con frazione di eiezione, l’attestazione del corretto funzionamento dell’impianto di pacemaker (se presente) e l’atestazione del corretto funzionamento dell’impianto ICD (defibrillatore cardiaco, se presente) con indicazione di avvenute eventuali attivazioni nell’ultimo anno.

In caso di diabete ci vuole il certificato specialista diabetologo redatto su apposita modulistica, per le malattie del sistema nervoso centrale e periferico c’è bisogno della relazione della visita neurologica mentre negli esiti traumi cranici bisogna presentare la relazione visita neurologica e l’ultimo EEG effettuato.

In caso di epilessia bisogna presentare la relazione visita neurologica su apposita modulistica con indicazione data ultima crisi comiziale e terapia assunta e posologia, per le malattie psichiche e uso di psicofarmaci ci vuole la relazione della visita psichiatrica con indicazione della terapia assunta e posologia e per le dialisi o trapianto renale la relazione visita nefrologica con indicazione dello stato di compenso.

Per le patologie dell’apparato visivo (retinopatia, maculopatia, glaucoma, diplopia, etc…) bisogna presentare la relazione della visita oculistica per il controllo dell’acuità visiva e il campo visivo binoculare 120° (patenti AM-A-B) o 160° (patenti superiori) con grafico e referto, visione binoculare, FOO, sensibilità all’abbagliamento e relativo tempo di recupero, sensibilità al contrasto e visione crepuscolare.

In caso di deficit dell’udito se è presente una protesi bisogna portare l’esame audiometrico più il certificato del costruttore in data non anteriore a tre mesi che attesti l’efficienza della protesi.

In caso di alcol-stupefacenti la Commissione richiede l’effettuazione di accertamenti ematochimici e/o accertamenti tossicologici.

Cosa bisogna fare dopo il giudizio della Commissione?

Al termine della valutazione la Commissione formula il giudizio di idoneità (con eventuali limitazioni come ad esempio la riduzione del periodo di validità o prescrizione di adattamenti al veicolo come ad esempio il cambio automatico o al guidatore (obbligo lenti) o di non idoneità (temporanea o permanente) alla guida.

In caso di conferma della patente si può circolare portando con sé la ricevuta della patente di guida che è valida ai fini della circolazione fino al ricevimento della nuova patente di guida e, comunque, non oltre 60 giorni dal giorno del rilascio.

In caso di duplicato o riclassificazione della patente l’utente deve presentarsi all’Ufficio della Motorizzazione Civile (o ad una sede ACI o a una scuola guida) con l’attestato rilasciato dalla commissione per ottenere la nuova patente. In questi casi non si può circolare con il solo attestato.

In caso di revisione della patente in caso di giudizio di idoneità l’attestazione della visita deve essere presentata al più presto all’ufficio della Motorizzazione. Se la revisione era stata disposta dalla Motorizzazione bisogna rivolgersi all’ufficio della Motorizzazione con la patente e l’attestato per ottenere la nuova patente mentre se la revisione era stata disposta dalla Prefettura bisogna presentare copia dell’attestato della Commissione all’Autorità che ha ritirato la patente (o alla polizia municipale del luogo di residenza) per ritirare il documento di guida, trasmettere copia dell’attestato della Commissione alla Prefettura che ha disposto la revisione e presentarsi presso l’ufficio della Motorizzazione (o a una sede ACI o a una scuola guida) con attestato della commissione e patente per la regolarizzazione della validità.

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