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Tuning: quali sono le modifiche legali che si possono fare all’automobile?

Il tuning è un'arte, una passione che accomuna diversi appassionati di auto e motori. Attenzione alle modifiche legali in Italia e a quelle proibite

Chi ama i motori e il mondo del tuning avrà pensato almeno una volta nella vita di fare alcune modifiche alla sua auto. L’unico dubbio che viene è sempre lo stesso: è legale in Italia? Cosa posso fare senza andare incontro a sanzioni?

Tuning auto: di che cosa si tratta?

Iniziamo a chiarire, per i meno esperti, cosa intendiamo quando parliamo di tuning auto. Si tratta di una forma d’arte che consente di modificare le auto, o altri veicoli a motore, rendendole pezzi unici rispetto a tutte le altre. Si vanno quindi a cambiare tutte le sue parti, quindi la carrozzeria, gli interni, i sistemi audio e anche la meccanica. Per questo spesso si hanno dubbi: posso farlo? Vi sono infinite variabili del tuning, tutto dipende da quello che desidera il proprietario dell’auto, dal suo gusto personale e dal risultato che vuole ottenere.

Quando le modifiche effettuate alla vettura in oggetto riguardano la carrozzeria, allora parliamo solo di tuning estetico. In questo caso vengono aggiunti elementi come spoiler, le sceniche portiere ad ala di gabbiano, o ancora le minigonne, un classico nel mondo tuning. Quando invece il proprietario dell’auto vuole andare a modificare le parti meccaniche più importanti dell’auto, allora entriamo nel dettaglio del cosiddetto tuning meccanico, solitamente si installa una nuova marmitta particolare, oppure viene aumentata la potenza del motore. Il tuning audio è invece una parte a sé e molto caratteristica di questo mondo, si modificano gli impianti in modo da ottenere qualità e potenza del suono a livelli estremi, l’auto può diventare una sorta di “discoteca a quattro ruote”.

Tuning auto in Italia: cosa è possibile modificare per Legge

La regola è l’omologazione, possono essere inseriti solo elementi omologati. Vediamo quali modifiche sono legali. Partiamo dalla carrozzeria:

  • i paraurti non possono essere modificati, a meno che siano previsti come opzionali in fase di omologazione; può essere annotato il cambiamento sulla carta di circolazione;
  • le luci, possono essere cambiate solo da un professionista in un’officina autorizzata e con omologazione della Motorizzazione Civile;
  • i vetri oscurati sono molto belli, ma in Italia non si può circolare con cristalli che oscurano l’interno. Oltretutto, ogni vetro davanti, a vista del conducente, non può essere né coperto né oscurato, si possono usare pellicole solo sul lunotto posteriore e sui laterali dietro. Devono però essere presenti il marchio del costruttore e l’omologazione;
  • le tende parasole, possono essere installate. Se si trovano a un’altezza superiore a 2 m sono considerate parte del carico e non serve l’aggiornamento del libretto. Lo stesso vale per i portasci, il portabagagli e il portabici;
  • il sistema ruota, ha una specifica omologazione e può essere installato solo da un’officina autorizzata. Se quello nuovo installato non prevede misure di gomme differenti, allora non serve omologazione, altrimenti bisogna aggiornare la carta di circolazione. Gli pneumatici devono sempre rispettare il tipo e la velocità scritti sul libretto;
  • lo spoiler, se la sagoma non supera i limiti della carrozzeria, non serve il collaudo. Se copre la visibilità del lunotto posteriore è obbligatorio montare due specchietti retrovisori laterali;
  • le minigonne, sono permesse, ma è vietato il ribassamento cambiando le sospensioni.

Modifiche meccaniche:

  • la potenza, può essere cambiata solo cl consenso del Costruttore;
  • l’alimentazione può essere cambiata, l’eventuale impianto GPL deve essere installato da un’autofficina autorizzata e deve essere aggiornata la carta di circolazione;
  • la marmitta può essere modificata solo con l’omologazione, lo stesso vale per qualsiasi meccanismo utile alla riduzione del particolato. La rumorosità della marmitta deve rispettare i limiti segnalati nel libretto.

Se l’auto modificata è da competizione e circola su strada in base a gare autorizzate, allora queste regole non valgono. Le sanzioni in caso si trasgrediscano le norme appena elencate sono care, si parte da 422,00 euro con ritiro del libretto dell’auto.