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Rc Auto, tavole di mortalità: cosa sono e come incidono sull’assicurazione

Calcolate dall'ISTAT in base ai dati del censimento generale, le tavole di mortalità vengono ampiamente utilizzate dalle compagnie assicuratrici per valutare i rischi delle polizze.

I fattori che le compagnie assicurative utilizzano per calcolare gli importi dei premi sono molteplici. Molti di questi sono conosciuti e considerati dagli stessi utenti quando devono decidere quale RC auto sottoscrivere; molti altri, invece, sono poco conosciuti (quando non proprio sconosciuti) pur rivestendo un ruolo di primaria importanza nella determinazione dei costi dell’assicurazione auto. Tra questi troviamo anche le tavole di mortalità, un dato statistico calcolato periodicamente dall’Istat.

Partendo dai dati contenuti nelle tabelle di questa indagine statistica, le compagnie assicuratrici possono calcolare con relativa correttezza alcune variabili necessarie per determinare i costi che sarebbero chiamate a sostenere in caso di sinistro stradale (sia nel caso in cui non ci siano feriti o decessi, sia nel caso in cui l’incidente porti al ferimento o alla morte di una delle persone coinvolte). Conoscendo cosa sono le tavole di mortalità è dunque possibile capire come queste incidono sui costi della RC auto.

Che cosa sono le tavole di mortalità

Come indica anche il nome, le tavole di mortalità sono delle indagini statistiche condotte dall’Istat per calcolare il tasso di mortalità in un dato territorio in relazione all’età e al sesso. Le tavole vengono compilate utilizzando i dati del Censimento generale della popolazione italiana, effettuato con cadenza decennale dallo stesso Istituto di Statistica.

Partendo da queste informazioni, e prendendo come campione una popolazione teorica iniziale di 100 mila persone, le tavole permettono di descrivere l’andamento del numero di sopravvissuti in un dato territorio dal momento della nascita fino al momento della morte dell’ultimo “esemplare” della popolazione campione.

Nel calcolo, l’ISTAT tiene conto non solo di fattori “naturali” e “fisiologici”, ma include anche eventi non fisiologici quali migrazioni, guerre, catastrofi naturali, pandemie e incidenti di varia natura.

Come sono usate le tavole di mortalità dalle compagnie assicuratrici

Le tavole di mortalità rivestono una grande importanza non solo a livello demografico, consentendo di prevedere – in qualche modo – l’andamento dei tassi di mortalità e l’aspettativa di vita in un dato territorio. Sono infatti ampiamente utilizzate anche dalle compagnie assicuratrici, che “sfruttano” i loro dati per valutare quale sia la qualità – e la prospettiva – di vita in una regione piuttosto che in un’altra e stabilire così i prezzi dei premi che gli assicurati sono chiamati a pagare.

Questi dati vengono infatti inseriti in complessi algoritmi di calcolo, grazie ai quali le compagnie assicuratrici sono in grado di valutare i diversi fattori di rischio insiti nella sottoscrizione di una polizza e stabilire quali i costi da sostenere quando decide di assicurare un cliente. Queste informazioni vengono utilizzate principalmente nel ramo delle assicurazioni sulla vita, ma non solo.

Tavole di mortalità ed RC auto: quale rapporto

Le compagnie assicuratrici, infatti, sfruttano le informazioni sulla qualità di vita, sull’aspettativa di vita e sui tassi di mortalità anche per determinare il premio delle RC auto. Come noto, infatti, la “regionalità” è uno dei fattori tenuti in considerazione dalle compagnie nello stabilire quale sia il costo dell’assicurazione. Gli algoritmi utilizzati in questo caso tengono ovviamente conto anche del tasso di incidentalità, e relativo tasso di mortalità, che emerge dalle statistiche ISTAT. In una regione – o provincia – con un elevato numero di incidenti mortali – e relativi costi per le compagnie – il premio della RC Auto sarà più elevato rispetto a una regione dove il numero di incidenti annui è decisamente minore.

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