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Targa prova: che cos’è e quando si usa?

Non tutti sanno come funziona la targa prova, quando e come può e deve essere usata: vediamo insieme la norma, per non rischiare multe

La targa prova dell’auto deve essere usata in determinate situazioni, purtroppo non tutti sanno quando e come usarla e quindi commettono degli errori, rischiando anche sanzioni. Vediamo invece di che cosa si tratta nello specifico e perché è molto importante.

Che cos’è la targa prova dell’auto?

Si tratta di una targa che viene rilasciata in determinate situazioni e circostanze, di solito quando si devono fare delle prove tecniche su un veicolo. È fondamentale riconoscere che non sostituisce assolutamente la targa ufficiale e deve essere eliminata nel caso in cui si inizia ad usare l’auto in modo ordinario, anche perché le multe a cui si va incontro possono essere molto costose.

Targa prova: cosa dice la Legge

La normativa 2020 per quanto riguarda la targa prova non è differente da quello che prevedeva già la Legge in precedenza, ovvero si parla del divieto assoluto di circolare con la targa prova se il mezzo non è sottoposto a delle esigenze particolari e temporanee.

Targa prova auto: quando si deve usare

Ci sono delle situazioni specifiche in cui deve essere usata la targa prova, quando appunto si prova un mezzo oppure si fa un collaudo, per differenti motivi tecnici. In queste circostanze chiaramente la targa prova è obbligatoria, non si può fare altrimenti, si tratta di un elemento temporaneo.

Chi può usare la targa prova dell’auto?

La prima cosa da sapere è che non tutti possono circolare con la targa prova, è necessario infatti richiedere una determinata autorizzazione, che deve essere approvata. In caso di esito positivo, viene rilasciata la certificazione di targa prova, che vale un anno. Il veicolo con la targa di prova deve essere guidato solo ed esclusivamente dal soggetto che ha effettivamente richiesto l’autorizzazione, oppure da un suo collaboratore, ma solo se in possesso di una delega ufficiale. Il costo della targa prova è di 60 euro circa, che possono essere dilazioni in tre differenti pagamenti.

Targa prova auto: dove viene posizionata?

La targa di prova dell’auto viene applicata nella parte posteriore dell’auto e si riconosce perché è ben visibile la lettera P, insieme ad altri numeri e lettere su fondo bianco.

Chi rilascia la targa prova?

Il rilascio ufficiale della targa di prova di un veicolo può essere fatto da uno dei seguenti enti:

  • costruttori di carrozzerie o chi realizza pneumatici;
  • concessionarie che hanno venduto l’auto;
  • officine di riparazioni o trasformazione;
  • costruttori di dispositivi di equipaggiamento e sistemi.

Solo uno di questi soggetti può rilasciare la targa prova, perché può provare o collaudare il veicolo.

Cosa fare in caso di smarrimento o furto della targa prova

Nel caso in cui la targa prova venga smarrita o sottratta in modo illegale è fondamentale fare la denuncia alla Polizia entro 48 ore e aspettare le azioni intraprese dagli organi competenti. Dopodiché è possibile andare a richiedere una nuova targa di prova, per sostituire quella precedente.

Sanzioni in caso di targa prova non idonea

Il Codice della Strada, all’art.98, stabilisce le sanzioni inerenti la targa prova dell’auto:

  • se non viene usata per gli scopi previsti dalla Legge, si rischia una multa da 90 a 350 euro circa;
  • se inoltre si viola anche un’altra norma, la multa può salire fino a circa 700 euro.

Attenzione: la Corte di Cassazione si è pronunciata poche settimane fa, la targa prova non si può più usare sulle auto immatricolate, decisione presa dopo due anni di controversie tra il Ministero dell’Interno e quello dei Trasporti. In caso di incidente con una macchina usata non assicurata in vendita in una concessionaria, il danno deve essere risarcito dal guidatore, anche se sull’auto in questione c’era la targa prova