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Deterioramento targa: che cosa fare quando è rovinata o illegibile?

Far sì che la targa dell'auto sia sempre leggibile e non sia deteriorata è un'operazione fondamentale per non infrangere il Codice della Strada

Che sia per colpa del tempo o di un incidente poco importa: quando la targa non è perfettamente leggibile va sostituita. Un discorso valido tanto per la targa posteriore quanto per quella anteriore: basta che una delle due sia deteriorata per rendere necessario il cambio di entrambe le placche. Anche perché, nel caso in cui non si ottemperasse a questo obbligo, si rischiano conseguenze tutt’altro che lievi: come recita il Codice della Strada, in caso di targa usurata o illeggibile, il proprietario del veicolo rischia una multa piuttosto salata.

E, come si può leggere all’articolo 102 del Codice della Strada, la sostituzione della targa deteriorata si ottiene passando dalla Motorizzazione civile, attraverso una procedura di re-immatricolazione del veicolo. Vediamo tutto nel dettaglio.

Targa deteriorata: cosa succede

Circolando con una targa illeggibile o deteriorata a causa di un incidente stradale o perché vecchia si contravviene all’articolo 102 del Codice della Strada “Smarrimento, sottrazione, deterioramento e distruzione di targa”. Il Comma 4, nello specifico, recita: “I dati di immatricolazione indicati nelle targhe devono essere sempre leggibili. Quando per deterioramento tali dati non siano più leggibili, l’intestatario della carta di circolazione deve richiedere all’ufficio competente della Direzione generale della M.C.T.C. una nuova immatricolazione del veicolo, con le procedure indicate nell’art. 93”.

La sostituzione della targa richiede comunque del tempo affinché la pratica venga lavorata e si ottenga il nuovo “identificativo” del veicolo. Nel corso di questo periodo, come stabilito dal Comma 2 dell’articolo 102, “è consentita la circolazione del veicolo previa apposizione sullo stesso, a cura dell’intestatario, di un pannello a fondo bianco riportante le indicazioni contenute nella targa originaria; la posizione e la dimensione del pannello, nonché i caratteri di iscrizione devono essere corrispondenti a quelli della targa originaria”.

Le sanzioni per la targa illeggibile

Le sanzioni in casa di mancata sostituzione della targa illeggibile o deteriorata sono invece determinate dal Comma 7 dello stesso articolo. Si tratta, nello specifico, di sanzioni pecuniarie per un ammontare da 84 a 335 euro. La multa verrà elevata anche nel caso in cui l’automobilista circoli con il pannello a fondo bianco senza aver prima effettuato la denuncia di smarrimento.

Le stesse sanzioni si applicano anche nel caso in cui la targa sia illeggibile a causa di sporco accumulato o fango. Se, ad esempio, siamo appassionati di off road e stiamo per uscire da un percorso particolarmente fangoso, è il caso di fermarsi per un paio di minuti e ripulire sia la targa anteriore sia la targa posteriore, così da renderla nuovamente leggibile ed evitare problemi di sorta in caso di un controllo delle forze dell’ordine.

Sostituzione targa deteriorata: come fare

La procedura per sostituire una targa deteriorata è regolamentata, come già detto, dall’articolo 93 del Codice della Strada. Si tratta, a tutti gli effetti, di una nuova immatricolazione del veicolo, con tanto di trascrizione al Pubblico Registro Automobilistico.

Per richiedere una nuova targa, l’automobilista deve recarsi presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista con:

  • Targhe deteriorate;
  • Carta di circolazione;
  • Certificato di proprietà;
  • modulo di richiesta di reimmatricolazione (modello DTT2119);
  • modulo di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA (modello NP2);
  • fotocopia del documento di identità dell’intestatario.

Oltre a questo, l’automobilista è tenuto a pagare diversi bollettini, per un totale di oltre 100 euro: 64 euro per reimmatricolazione e nuova iscrizione al PRA, 27 euro per l’ACI e 10 euro per la Motorizzazione. Da non dimenticare i costi per le nuove targhe, che variano a seconda dell’ufficio territoriale cui ci si rivolge.