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Smartphone alla guida, tutte le sanzioni che si rischiano

Le norme volte a punire chi guida con il telefono in mano si inaspriscono, per punire questo comportamento scorretto e pericoloso

Con la riforma del Codice della Strada, si è parlato molto anche delle nuove regole e sanzioni che mirano a punire gli utenti che guidano con lo smartphone in mano. Un comportamento molto pericoloso che, negli ultimi anni, è diventato purtroppo troppo diffuso e sempre più spesso causa incidenti anche molto gravi.

Questo il motivo per cui si vogliono punire i trasgressori con pene e sanzioni più severe, aggiungendo alla multa e alla decurtazione dei punti anche la sospensione della patente. Chi parla al telefono mentre guida, senza usare gli auricolari, o addirittura invia messaggi e guarda i social network, è da punire con sanzioni molto dure, può essere infatti molto pericoloso per se stesso e per gli altri utenti sulla strada. Il Codice ha così inasprito le norme contro i trasgressori che usano il telefono mentre sono al volante.

La multa per l’uso del telefono alla guida

L’utilizzo del telefono alla guida è vietato. Come possiamo leggere nell’articolo 173 del Codice della Strada, al comma 2, “è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle forze armate e dei Corpi di cui all’art. 138, comma 11, e di polizia. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce, o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”.

Detto in parole povere quindi non si può tenere il cellulare in mano per nessuna ragione, ma si possono usare il vivavoce e gli auricolari per parlare al telefono. Chiaramente se il conducente del veicolo ci sente bene da entrambe le orecchie. Prima della riforma del Codice la sanzione amministrativa andava da un minimo di 160 a un massimo di 646 euro e si applicava la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi per recidiva nei due anni successivi alla prima infrazione.

Cosa rischia oggi chi guida con il cellulare in mano

Come abbiamo detto purtroppo la cattiva abitudine di parlare al telefono mentre si guida l’auto o addirittura di guardare lo smartphone per mandare messaggi o per guardare i propri profili social mentre si è al volante è davvero diventata troppo diffusa, nonostante sia pericolosissima e si sentano ogni giorno episodi di incidenti, anche mortali, causati proprio da questo comportamento errato.

Con la riforma il Codice si inasprisce e la sanzione amministrativa massima (che prima arrivava a 646 euro), può arrivare fino a 1.697 euro. Si parte inoltre da un minimo di 422 euro, rispetto ai precedenti 160. Si rischia poi la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi e la decurtazione di 5 punti dalla patente, nel caso in cui il conducente del veicolo allontana anche solo per un istante le mani dal volante.

Se nei due anni dopo la prima infrazione l’automobilista viene “beccato” nuovamente con il telefono in mano mentre guida, allora la multa passa da 644 a 2.588 euro, con sospensione della patente fino a 3 mesi e decurtazione di 10 punti. È opportuno sottolineare che le stesse norme e sanzioni valgono anche per chi usa qualsiasi altro dispositivo mentre si trova al volante della sua auto, come notebook, tablet e altri strumenti che distraggono il guidatore.

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