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Che cosa sono i sistemi di monitoraggio del conducente?

I DMS (Driver Management System) sono sistemi che permettono di rilevare segnali di stanchezza o pericolo e avvisare il conducente per tempo, evitando così rischi

fonte: 123rf

Figurano tra le novità introdotte nel 2020 dalll’Euro NCAP, il programma continentale che valuta la sicurezza dei veicoli assegnando una valutazione che va da 0 stelle (il minimo) a 5 stelle (il massimo). I sistemi di monitoraggio del conducente, dunque, rientrano a pieno titolo tra i sistemi di sicurezza del veicolo che proteggono l’incolumità del conducente e di tutte le persone che in quel momento si trovano a bordo del veicolo (e non solo).

Andando più nello specifico, però, a cosa ci si riferisce quando si parla dei sistemi di monitoraggio del conducente e perché sono diventati così importanti nell’ottica della sicurezza stradale a 360°? Scopriamolo insieme analizzandone funzionamento e funzionalità, così da comprenderne a pieno le potenzialità.

Cosa sono i sistemi di monitoraggio del conducente

I sistemi di monitoraggio del conducente (abbreviato in DMS, Driving Monitoring System in inglese) aiutano a migliorare la sicurezza del veicolo andando a controllare continuamente alcune azioni (potenzialmente pericolose) del conducente. Ciò consente di valutare lo stile di guida di chi si trova al volante e avvisarlo nel caso in cui qualche atteggiamento mettesse in pericolo la sua incolumità e quella di chi lo circonda.

I DMS, attraverso l’utilizzo di sensori e telecamere, rilevano continuamente il livello di attenzione di chi si trova alla guida e intervengono in caso di pericolo. Ad esempio, l’auto può vibrare o emettere un avviso sonoro nel caso in cui si tolgano le mani dal volante o si chiudano gli occhi per stanchezza; oppure può frenare autonomamente e mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che ci precede se ci stiamo avvicinando troppo velocemente.

Quali sono i sistemi di monitoraggio del conducente

Oggi le auto montano i sistemi di monitoraggio più disparati: si va da quelli che ci avvisano se non indossiamo le cinture di sicurezza a sistemi molto più sofisticati, in grado di valutare il livello di attenzione del conducente. I DMS più comunemente installati sul veicolo sono:

  • Rilevamento delle procedure di sicurezza. Come detto, tra i sistemi di monitoraggio del conducente ce ne sono anche di “basilari”, come quelli che rilevano se seguiamo tutte le procedure di sicurezza previste dal codice della strada. L’allarme sonoro che ci ricorda di indossare le cinture, ad esempio, è uno di questi.
  • Rilevamento della sonnolenza. Durante lunghi viaggi può capitare di restare vittima di colpi di sonno che possono risultare letali non solo per chi si trova alla guida, ma anche per decine di altre persone. Utilizzando sensori e telecamere, i sistemi di monitoraggio del conducente sono in grado di valutare il livello di stanchezza di chi è alla guida e intervenire prontamente per evitare che si possa restare vittime di un terribile incidente stradale.
  • Rilevamento della distrazione. Gli stessi sistemi possono essere d’aiuto nell’individuare eventuali comportamenti che indicano un alto livello di distrazione. Telecamere e sensori possono valutare se guardiamo per troppo tempo lo schermo dello smartphone o se siamo più impegnati a bere e mangiare anziché guidare. Insomma, valuta tutti i comportamenti che possono distogliere l’attenzione dalla strada, avvisandoci di conseguenza.
  • Gestione delle performance del conducente. Anche se non diamo segni evidenti di stanchezza, sonnolenza e distrazione, i sensori e le telecamere presenti nell’abitacolo sono in grado di valutare le performance del conducente e, in caso ci siano dei segnali allarmanti, avvisarci per tempo di fare un pausa e prendersi qualche minuto di riposo per evitare di causare un incidente.

Perché i sistemi di monitoraggio del conducente sono così importanti

Dalla descrizione fatta – tanto di cosa sono i sistemi di monitoraggio del conducente quanto del loro funzionamento – è semplice comprenderne anche l’importanza. Questi sistemi di sicurezza, infatti, intervengono nel momento in cui il conducente si distragga e perda il controllo del veicolo, evitando così che il veicolo vaghi per strada fuori controllo.

Come accade anche con i sistemi di assistenza alla guida (gli ADAS, per intendersi) non si preserva solamente l’incolumità di chi si trova alla guida dell’auto e di tutti gli occupanti, ma anche di chi si trova in strada in quel momento nelle immediate vicinanze. Un’auto fuori controllo rappresenta un pericolo per tutti: automobilisti, ciclisti e pedoni. Evitare che ciò accada permette di salvare delle vite.

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