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Si può ereditare la classe di merito? Cosa sapere a riguardo

Ci sono diversi casi in cui è possibile ereditare o "passare" la classe di merito dell'Rc Auto: vediamo quello che bisogna sapere

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La classe di merito universale assicurativa, anche chiamata CU, è un valore numerico che viene calcolato a seconda del livello di sinistrosità del soggetto assicurato. Serve infatti per individuare qual è il reale rischio inerente la garanzia Rc Auto che la compagnia assicurativa presta al suo cliente.

All’aumentare della sinistrosità corrisponde una più alta classe di merito e, di conseguenza, anche un premio più elevato per l’assicurazione, da pagare alla compagnia scelta per il contratto. Se non si fanno incidenti e il comportamento alla guida è virtuoso, allora col passare degli anni si può raggiungere la prima classe di merito, la migliore della scala.

Come si passa da una classe di merito all’altra

Per diminuire di un’unità la propria classe di merito è necessario non procurare incidenti durante l’anno assicurativo oppure è fondamentale che la percentuale dei sinistri con concorso di colpa sia inferiore al 50%. Passare a una migliore classe di merito consente anche di risparmiare sul prezzo della polizza al momento del rinnovo. La classe di merito è collegata alla targa dell’auto (o altro mezzo) assicurata, ma ci sono anche dei casi in cui è possibile ereditarla o trasferirla. Vediamo alcuni esempi.

 Rc Auto: classe di merito familiare

Di che cosa si tratta? Al posto della legge Bersani, che permetteva di ottenere la stessa classe di merito di un famigliare convivente (solo su veicoli della stessa categoria), nel 2020 è stata introdotta la nuova classe di merito familiare, con il Decreto Fiscale 2020 e in vigore dal 16 febbraio dello stesso anno. Viene chiamata anche Bonus-Malus familiare, e ha permesso un ampliamento dei casi previsti dal precedente Decreto Bersani per ereditare una classe di merito.

È stato quindi modificato l’articolo 134 del Codice delle Assicurazioni Private, per cui oggi i membri che fanno parte dello stesso nucleo familiare (deve essere certificato dallo stato di famiglia) possono avere tutti la stessa classe di merito, e quindi usufruire di quella migliore di un altro veicolo, ovviamente di proprietà di un componente della famiglia stessa.

Come abbiamo già detto, la grande differenza con il precedente Decreto Bersani è che in questo caso la classe di merito può essere ereditata anche da un veicolo che appartiene a una categoria diversa. Quindi il passaggio si può fare anche tra una macchina e una moto, un furgone e un’auto e così via. Non è tutto: altra grande novità è che, se prima si poteva ereditare la classe di merito solo durante l’attivazione di nuove assicurazioni, con la nuova formula – dal 2020 – si può fare la stessa cosa anche in caso di rinnovo di polizza.

Attenzione: l’assicurazione familiare non può essere richiesta se ci sono stati incidenti stradali negli ultimi 5 anni.

Che cosa succede invece per auto usata o ereditata

Se si vende una vettura usata, allora si può cedere anche il contratto di assicurazione stipulato sullo stesso mezzo, e quindi con la stessa classe di merito che risulta dall’attestato di rischio (questo però vale solo fino alla scadenza della polizza). Una volta arrivati infatti al termine dell’annualità, nel momento del rinnovo del contratto, viene assegnata la classe di merito 14 (la più alta e meno conveniente a livello economico). Se il proprietario di un veicolo muore, la classe di merito di questo soggetto può essere ereditata da coloro che convivevano con il de cuius e che sono diventati proprietari del veicolo a titolo ereditario.

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