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Reimmatricolazione auto: che cos’è e come funziona?

La reimmatricolazione dell'auto è una procedura necessaria in casi particolari: vediamo come funziona, quali documenti servono e quanto costa

Iniziamo col parlare dell’immatricolazione auto, una pratica che serve per assegnare la targa a un nuovo veicolo da parte della Motorizzazione Civile e che prevede l’iscrizione dell’auto al PRA. Ogni vettura infatti per circolare in Italia ha l’obbligo per Legge di avere una targa anteriore e una posteriore, che contengono i dati di immatricolazione.

Ci sono dei casi in cui sono previste delle eccezioni nel processo di immatricolazione: quando si compra un’auto usata oppure quando la si acquista all’estero. Vediamo quindi cosa si intende per reimmatricolazione, pratica che serve per assegnare una targa alle vetture usate.

Che cos’è la reimmatricolazione dell’auto?

Quando si acquista una vettura usata è possibile che questa non sia più immatricolata e quindi debba essere sottoposta a una nuova reimmatricolazione. Questo succede anche per deterioramento della targa (tale da renderla illeggibile), si tratta infatti di una delle parti più esposte della macchina, nonostante sia realizzata in materiale molto resistente. Ma vediamo insieme tutti gli altri casi in cui è necessaria la reimmatricolazione dell’auto:

  • veicolo demolito, devono sussistere delle condizioni speciali che ne permettano la reimmatricolazione. Se la macchina ha ancora la targa, l’operazione è semplice, bisogna chiedere al PRA l’estratto cronologico per fare il collaudo e avere l’autocertificazione che attesta l’identità del proprietario. Basta rivolgersi poi alla Motorizzazione Civile con un documento di identità per il rilascio della nuova targa e del libretto di circolazione;
  • veicolo radiato dal PRA, perché il proprietario non ha pagato le tasse automobilistiche. È necessario chiedere la reiscrizione e non la reimmatricolazione, infatti la macchina ha già la targa, ma non è più iscritta ai registri del PRA. Se il proprietario del mezzo non ha più le targhe e i documenti di circolazione, allora è obbligatorio richiedere la reimmatricolazione.

Quanto costa reimmatricolare una vettura?

Quando una delle due targhe o entrambe non sono più leggibili, sono state smarrite o rubate, allora è possibile chiedere la reimmatricolazione dell’auto, da presentare agli sportelli del PRA. È un modello unico che riporta tutte le informazioni che riguardano sia il veicolo che il proprietario. I costi sono:

  • emolumenti ACI: 27 euro;
  • imposta di bollo per l’iscrizione al PRA: 32 euro;
  • Diritti DT (Dipartimento dei Trasporti Terrestri): 10,20 euro;
  • imposta di bollo per la reimmatricolazione: 32 euro;
  • costi della targa: dipendono da un tariffario legato alla cilindrata del veicolo;
  • altre spese per il pagamento dei bollettini e eventuale onorario dell’agenzia che segue la pratica.

Reimmatricolazione auto: quali documenti servono

Per la reimmatricolazione servono:

  • carta di circolazione;
  • certificato di proprietà;
  • modulo DTT2119 per fare la richiesta;
  • modulo NP2 per la richiesta di rinnovo al PRA;
  • copia della denuncia ai Carabinieri, in caso di targa rubata o persa;
  • targhe deteriorate, ritenute irriconoscibili e non leggibili;
  • fotocopia del documento di identità dell’intestatario. Se è in lingua straniera, allora è necessario che sia tradotto in italiano e ufficializzato di fronte a un giudice;
  • se l’indirizzo di residenza non è scritto sul documento di identità, allora bisogna portare con sè un’autodichiarazione dove sa invece indicato;
  • nel caso in cui l’intestatario del veicolo in oggetto è una persona giuridica (un’impresa, ente, associazione o azienda), bisogna allegare una dichiarazione del rappresentante legale per attestare la sede della persona giuridica;
  • se l’intestatario del mezzo è straniero (cittadino extracomunitario residente in Italia), allora è necessario allegare anche la copia del permesso di soggiorno.