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Le regole d’oro per guidare in sicurezza durante l’estate

Ci sono dei comportamenti molto utili per guidare in sicurezza durante l'estate e evitare problemi causati dal caldo, dalla postura scorretta o altro.

L’estate è ormai inoltrata e le temperature, dopo alcune settimane di piogge e freddo soprattutto al nord, sono tornate ad essere quelle tipiche della stagione estiva. Ormai tutti sono in partenza per le loro vacanze, c’è chi è già in ferie e chi lo sarà nelle prossime settimane. Si scelgono le mete dove trascorrere un breve (o lungo) soggiorno rilassante dopo un faticoso anno lavorativo (reso ancora più difficile dalla situazione sanitaria legata al Coronavirus) o dove fare escursioni o gite, per i più avventurosi e amanti della natura.

Insomma, le ferie estive sono per tutti ormai vicine; il mezzo preferito dagli italiani oggi per gli spostamenti è senza dubbio l’auto. Vediamo quindi alcuni consigli utili e accorgimenti da tenere presente sia nei brevi che nei lunghi tragitti durante la stagione estiva. È fondamentale infatti mantenere uno stile di guida in grado di garantire sempre un ottimo livello di sicurezza in macchina.

I consigli per una guida sicura durante l’estate: costume e ciabatte

Uno dei comportamenti più frequenti, ma anche più sbagliati, è quello di utilizzare il tipico abbigliamento da spiaggia anche per guidare. Guidare in costume, senza la maglietta e con le ciabatte ai piedi, non sono comportamenti espressamente vietati dalla legge, ma possono essere pericolosi. Le ciabatte infatti causano la perdita di sensibilità dei pedali e possono addirittura incastrarsi, limitando la guida pericolosamente.

Non indossare canotte, magliette o comunque indumenti superiori può causare invece delle profonde bruciature sulla pelle causate dallo sfregamento della cintura di sicurezza, soprattutto in caso di brusche frenate. Non ci si pensa, è vero, ma purtroppo questi episodi sono frequenti ed è bene evitarli.

Guidare durante l’estate: come usare l’aria condizionata sotto il sole

Dopo un’intera giornata passata in spiaggia o in piscina, oppure anche in ufficio o al lavoro durante l’estate, ritroviamo la nostra auto parcheggiata all’aperto praticamente in fiamme. La temperatura all’interno dell’abitacolo diventa rovente, per questo la raccomandazione è quella di tenere portiere e finestrini aperti per almeno un minuto prima di salire in auto, per poter ventilare l’abitacolo; si consiglia di accendere l’aria condizionata solo successivamente.

Cibo e bevande alla guida: come comportarsi

Mangiare e bere mentre ci si trova al volante della propria vettura sono comportamenti che possono causare forti distrazioni in macchina. Non sono vietati dal Codice della Strada, però ci sentiamo di sconsigliarli vivamente.

Attenzione: questo non vuol dire che durante un viaggio non si debba mangiare e bere, anzi. Soprattutto in estate è di fondamentale importanza l’idratazione, per evitare di risentire degli stessi effetti che si provano dopo aver bevuto 8 bicchieri di vino (secondo alcuni studi).

Questo significa che bisogna bere acqua, quando? Prima di mettersi al volante e durante delle soste a intervalli regolari.

La postura per chi guida l’auto durante l’estate

Altro argomento da toccare assolutamente riguarda la postura da tenere in macchina. In estate, un’abitudine frequente è quella di tenere il gomito appoggiato al finestrino o addirittura il braccio fuori, per prendere un po’ di fresco quando fa molto caldo. Questo comportamento è assolutamente sconsigliato, innanzitutto diminuisce quella che è la capacità di controllo dell’auto (è importante tenere entrambe le mani sul volante), si rischiano inoltre gravi lesioni in caso di sinistro.

Attenzione anche alla postura dei vostri passeggeri, soprattutto quello anteriore. Evitate di far appoggiare i piedi sul cruscotto. In caso di incidente infatti andrebbero ad intralciare l’intervento di protezione degli airbag e oltretutto potrebbero anzi trasformare proprio gli airbag in elemento di pericolo. Purtroppo ci sono persone che sono rimaste gravemente lese agli arti inferiore a seguito di un sinistro stradale, perché tenevano i piedi appoggiati sul cruscotto nel momento dell’impatto.