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Rc Auto, che cos’è la rinuncia alla rivalsa?

La rinuncia alla rivalsa è una particolare clausola contemplata nella polizza assicurativa Rc Auto: vediamo di cosa si tratta e come funziona

Partiamo con il definire l’Rc Auto, assicurazione Responsabilità Civile Autoveicoli. Si tratta della polizza che copre i danni causati a terzi da parte del mezzo assicurato. È la copertura minima per circolare su strada, secondo quanto dichiarato dall’articolo 22 del Codice della Assicurazioni. Garantisce il giusto risarcimento ai soggetti che subiscono danni a seguito di un sinistro, a prescindere da quelle che sono le disponibilità economiche del responsabile dell’incidente.

Nel caso in cui si verifica un incidente con colpa, la polizza Rc Auto copre i danni a terzi, sia cose che persone. I terzi, che quindi hanno diritto a un indennizzo, sono anche i passeggeri del mezzo che ha causato l’incidente; per il conducente che ha provocato il sinistro stesso invece non è previsto nessun tipo di risarcimento. Dopo aver chiarito questo aspetto generale, ci occupiamo della rinuncia alla rivalsa. Vediamo di che cosa si tratta.

Cosa intendiamo per rinuncia alla rivalsa?

Si tratta di una clausola specifica della compagnia assicurativa, che causa un aumento del premio che si versa. È il diritto che ogni assicurazione ha, dopo aver pagato il risarcimento dei danni ai terzi coinvolti in un sinistro, di chiedere al suo cliente assicurato un rimborso della quota versata, nel caso in cui si siano verificate gravi violazioni del Codice della Strada. Tra queste per esempio la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la violazione delle norme di carico del mezzo, la revisione scaduta o la guida con patente scaduta e diverse altre. I danni che vengono causati in queste condizioni possono essere anche molto costosi e per questo la rivalsa dell’assicuratore può generare delle spese impreviste anche molto elevate.

Per tale motivo tutti i contratti delle compagnie assicurative prevedono il diritto di rivalsa, clausola che si consiglia soprattutto nel caso in cui una delle ipotesi previste potrebbe anche solo lontanamente verificarsi. Un esempio? Si hanno figli giovani che potrebbero imbattersi nell’errato comportamento della guida in stato di ebbrezza.

Rinuncia alla rivalsa: come funzione e tipologie

Ci sono differenti tipologie di clausole di rinuncia alla rivalsa, anche opzioni più economiche e convenienti che non escludono completamente la possibilità da parte della compagnia assicurativa di rinunciare alla rivalsa del suo cliente, ma prevedono un limite ben preciso. Come funzionano?

Facciamo un esempio. Se in sede di premio si fissa un limite della rivalsa per 3.000 euro per la guida in stato di ebbrezza, allora nel caso in cui il conducente assicurato provoca un sinistro (guidando dopo aver bevuto oltre il limite concesso dalla legge) e causa danni per 50.000 euro, allora la compagnia di assicurazione non potrà rivalersi sul suo cliente e quindi chiedere un rimborso allo stesso per un importo superiore ai 3.000 euro pattuiti.

Altra due tipologie di rinuncia alla rivalsa molto frequenti sono:

  • il primo sinistro, l’assicurazione rinuncia alla rivalsa solo per il primo incidente, invece per tutti gli eventuali sinistri che si verificano successivamente la rivalsa è piena;
  • la presenza di sanzioni penali, la compagnia rinuncia alla rivalsa solo se il sinistro non ha avuto anche una condanna penale a danno del suo cliente, che in genere riguarda lesioni colpose o omicidio colposo. Nel momento in cui la sentenza passa in giudicato e quindi diventa definitiva, con questa clausola l’assicurazione può chiedere la rivalsa, e quindi tutta la somma che ha versato per risarcire la persona danneggiata o i suoi familiari.
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