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Rc Auto, cosa e quali sono le formule di guida e quale bisogna scegliere

Le formule di guida sono dati scelti per una polizza Rc Auto, e sono determinanti anche per calcolare l'ammontare del premio da pagare

La formula di guida è uno dei parametri che viene valutato dalle varie compagnie assicurative nel momento in cui calcolano il premio finale. Fa parte dei differenti dati che incidono sulla polizza, si tratta in particolare di una clausola contrattuale che ha l’obiettivo di specificare quali conducenti sono ammessi a guidare il veicolo assicurato.

Si tratta di un dato fondamentale per l’assicurazione, che serve infatti per calcolare il cosiddetto “rischio assicurativo”. Alla base di questo calcolo c’è un ragionamento molto semplice che viene fatto dalla compagnia, ovvero maggiori sono le persone identificate come potenziali guidatori dell’auto (o moto), più aumentano le probabilità di incorrere in un incidente stradale e quindi l’importo del premio.

Formule di guida: quali sono

Ci sono tre differenti formule di guida:

  • libera: il veicolo può essere guidato da qualunque soggetto, comunque coperto dalla polizza Rc Auto stipulata. Si tratta quindi della formula di guida più flessibile, un genitore può far guidare i propri figli o altri componenti della famiglia senza problemi oppure può anche decidere di prestare la sua auto o moto a un amico. In questo caso c’è un unico aspetto negativo, il premio, sicuramente più costoso, visto il numero di guidatori e quindi il potenziale rischio;
  • esperta: il veicolo assicurato può essere guidato solo da conducenti ritenuti esperti. Per esserlo devono entrare in una determinata fascia di età e avere la patente da qualche anno. In particolare il guidatore non può essere più giovane di 23-25 anni e deve avere la patente da almeno 2 o 3 anni. Il premio è chiaramente più accessibile, perché neopatentati e giovani non possono usare l’auto o la moto assicurata;
  • esclusiva: in questo caso il prezzo del premio è veramente molto più conveniente rispetto alle due formule di guida viste finora. Il veicolo coperto da Rc Auto però può essere guidato solo dalla persona che viene indicata come conducente principale e di cui vanno fornite le generalità alla compagnia assicurativa quando stipula il contratto. Attenzione: il vero risparmio sul costo della polizza si ha solo se l’assicurato è un conducente esperto, non vale per i neopatentati, che avranno una convenienza ridotta, perché considerati comunque dei guidatori inesperti e quindi che sono sottoposti ad un rischio molto più alto di fare incidenti.

Formule di guida esperta e esclusiva: a cosa fare attenzione

Chi decide di stipulare una polizza scegliendo una di queste formule di guida, deve rispettarle assolutamente, senza far guidare persone diverse da quelle previste dal contratto. Il rischio infatti è che, in caso di incidente causato da un conducente non autorizzato, l’assicurazione eserciti il diritto di rivalsa e chieda al guidatore la restituzione del danno liquidato o addirittura la somma totale versata al soggetto danneggiato nel sinistro stradale. Diverse compagnie solitamente scelgono di escludere la rivalsa per il primo incidente, tenendola invece per eventuali eventi dannosi successivi.

Incidente e Rc Auto: come comunicarlo all’assicurazione

A proposito di incidenti auto, ogni assicurato lo deve comunicare entro e non oltre 3 giorni dal momento in cui si verifica. La denuncia deve arrivare alla compagnia assicurativa tramite il modulo blu, ovvero la constatazione amichevole. Devono essere eventualmente allegate anche delle prove documentali a favore. La constatazione amichevole deve essere compilata in ogni sua parte, senza tralasciare alcuna informazione essenziale, pena la nullità del documento stesso.

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