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Rc Auto, cosa cambia nel 2020

La Rc Auto nel 2020 introduce una novità molto importante, la formula cosiddetta "familiare", che permette ai cittadini italiani di risparmiare

Con il 2020 sono entrate in vigore delle importanti novità nell’ambito dell’assicurazione auto. Parliamo principalmente della nuova Rc Auto familiare, una opzione per la copertura assicurativa che è entrata in vigore a partire dal 16 febbraio scorso e che amplia l’applicazione di quella che tutti oggi conosciamo come Legge Bersani.

In effetti, questa nuova norma dà la possibilità di usare la stessa classe di merito assicurativa, ovviamente la più vantaggiosa, su tutte le assicurazioni per i veicoli che vengono usati all’interno dello stesso nucleo familiare. Questo, nella pratica, sta a significare che la nuova Rc Auto familiare non vincola più veicoli della stessa categoria, come la Legge Bersani (moto-moto, auto-auto), ma che oggi è possibile assicurare anche il motorino del figlio con la classe di merito del genitore, usando quella della sua auto (ciclomotore-auto). In questo modo si può così ottenere un buon risparmio sulla cifra che viene pagata ogni anno come premio assicurativo.

Rc Auto familiare, a chi si può applicare

Il principio secondo il quale si può applicare la nuova tipologia di Rc Auto cosiddetta familiare, entrata in vigore quest’anno, di preciso il 16 febbraio 2020, è che tutti i membri della stessa famiglia possono utilizzarla. Basta che siano conviventi sotto lo stesso tetto e quindi registrati in quello che dichiariamo come lo stesso “stato di famiglia”. È indispensabile dimostrarlo grazie ad un documento che viene rilasciato dal proprio Comune di residenza, ma che può essere anche autocertificato, e che deve essere mostrato al fine di richiedere la possibilità di stipulare un contratto assicurativo nella formula “familiare”.

Le novità introdotte nel 2020 con la Rc Auto familiare

Il decreto fiscale approvato dal secondo Governo Conte ha introdotto l’applicazione della nuova Rc Auto familiare, in vigore dal 16 febbraio 2020. Qual è l’obiettivo di questa nuova possibilità, che estende il principio sul quale funzionava prima la Legge Bersani? Lo scopo è dare la possibilità a tutti gli utenti in Italia di chiedere la classe di merito più conveniente (che corrisponde ad un premio meno costoso) già prevista in passato appunto dalla Legge Bersani del 2007; questa volta ci sono due novità importanti: la stessa tariffa può essere richiesta anche per veicoli di tipologia differente rispetto a quello che ha maturato la classe di merito più vantaggiosa e oltretutto si può richiedere anche per un rinnovo dell’assicurazione, e non più solo nel momento dell’apertura di un nuovo contratto assicurativo. Vediamo nel dettaglio i due casi:

  • caso 1: la tariffa più conveniente quindi può essere usata da qualsiasi membro dello stesso nucleo familiare. Ad esempio un genitore può assicurare il motorino del figlio mantenendo la stessa classe di merito. Questo permette di non pagare un premio molto alto, visto che di norma ogni nuovo contratto assicurativo dovrebbe partire dalla classe di merito numero 14 (che corrisponde al pagamento di un premio più costoso);
  • caso 2: la propria classe di merito può essere abbassata anche in occasione del rinnovo del contratto di assicurazione, grazie alla nuova Rc Auto familiare. In questo modo si può cambiare la classe di merito passando a quella più conveniente (di uno dei propri conviventi), senza dover per forza stipulare un nuovo contratto. C’è una sola condizione da rispettare, ovvero non aver avuto alcun sinistro con responsabilità esclusiva, principale o paritaria nel corso degli ultimi 5 anni.

Si sta discutendo proprio in questi giorni della possibilità di approvare un emendamento che potrà annullare tutti i benefici della Rc Auto familiare in caso di incidente, vediamo quali decisioni verranno prese in merito.

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