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Rc Auto in comunione dei beni: che cosa bisogna sapere?

Nel caso particolare di coniugi legati dal regime di comunione dei beni, ci sono delle cose importanti da sapere per quanto riguarda l'Rc Auto

Spesso una persona legalmente sposata si chiede se è possibile stipulare l’Rc Auto a proprio nome, seppur la vettura in questione sia di proprietà dell’altro coniuge; si può fare, secondo quanto dice la Legge in Italia, però è necessario che l’auto sia intestata appunto al coniuge e che l’unione dei due sia in comunione legale dei beni.

Dal punto di vista della proprietà dei veicoli e delle assicurazioni, in effetti, i coniugi in comunione dei beni si comportano come una persona sola. La compagnia assicuratrice potrà chiedere, nel momento in cui si stipula il contratto, un documento che attesta il regime legale di comunione dei beni, a titolo di garanzia. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Rc Auto in comunione dei beni: come risparmiare

Nei casi in cui il proprietario dell’auto e il titolare della polizza assicurativa siano due persone differenti, ci sono delle agenzie che adottano delle maggiorazioni sui prezzi delle polizze. È possibile però risparmiare, visto che al momento la Legge non lo vieta, effettuando il passaggio di proprietà a un familiare con la classe bonus/malus migliore.

Lo stesso può succedere se un coniuge vende il veicolo all’altro, chi lo compra può quindi beneficiare della classe di merito del coniuge e qualsiasi compagnia assicurativa riconoscerà la classe maturata sul mezzo in questione.

Una cosa che ricordiamo spesso è che, nel momento in cui si ha la necessità di stipulare un contratto di assicurazione Rc Auto, sarebbe bene fare una ricerca dettagliata delle varie agenzie e chiedere differenti preventivi, non fermandosi alla prima proposta; questo consente di trovare la migliore proposta e quindi di risparmiare anche molto.

Il proprietario dell’auto da assicurare può anche essere una persona diversa rispetto all’intestatario della polizza Rc Auto. È possibile usufruire della stessa classe di merito di un familiare, tranne nel caso in cui si sia già proprietari di quel mezzo. L’unica deroga si deve ai coniugi in regime di comunione dei beni.

Coniugi in comunione dei beni e Rc Auto

Secondo quanto dice la Legge in Italia, è possibile stipulare un contratto di assicurazione per responsabilità civile a proprio nome, anche se il mezzo è intestato al coniuge, ma tra i due deve essere un rapporto in comunione dei beni. Come abbiamo detto in precedenza, la compagnia assicurativa potrebbe chiedere un documento in grado di attestare la reale esistenza del regime legale di comunione dei beni. Il documento potrebbe essere quello rilasciato dal Comune o una semplice autocertificazione. Qualsiasi dei due coniugi può essere il contraente dell’Rc Auto.

Assicurazione auto in comunione dei beni: come funziona

È possibile anche sostituire il mezzo di proprietà assicurato con un altro nuovo che si ha intenzione di acquistare, anche se è intestato al coniuge. Per farlo è fondamentale che venga consegnato il documento che attesta la comunione dei beni.

Unica cosa da sapere è se conviene sostituire l’auto assicurata con la nuova polizza oppure annullare il contratto di Rc Auto precedente e stipularne un altro apposito per il nuovo veicolo. Se il contraente dell’assicurazione è diverso dal proprietario della macchina nuova, allora tutto dipende da quant’è la maggioranza prevista in percentuale. Quando si annulla un contratto per vendita del veicolo infatti viene rimborsato solo il premio non goduto al netto delle tasse.

Oltretutto si devono pagare le tasse sul nuovo contratto, che variano dal 22,5% al 26% in base al luogo di residenza del proprietario. Se la maggiorazione per il contraente diverso da proprietario non è così alta, conviene sostituire il mezzo nella polizza invece di stipulare un nuovo contratto Rc Auto. Se un coniuge vende l’auto all’altro, quello che lo compra può usare la stessa classe di merito del coniuge.

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