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Rc Auto, come funziona il risarcimento ordinario?

In caso di incidente, il soggetto che subisce dei danni può avvalersi della procedura di risarcimento diretto o ordinario: vediamo di cosa si tratta

In caso di incidente stradale ci sono due possibilità per quanto riguarda il risarcimento: la formula ordinaria o quella diretta. In questo articolo parliamo del risarcimento ordinario, visto che abbiamo già affrontato invece il tema dell’indennizzo diretto.

Il risarcimento ordinario prevede che il soggetto danneggiato da un sinistro stradale affidi la pratica alla compagnia assicurativa con cui ha stipulato la polizza Rc Auto il soggetto che ha causato l’incidente in cui è rimasto coinvolto. Con il risarcimento diretto invece il soggetto che subisce dei danni può rivolgersi direttamente alla sua compagnia, senza interpellare quella del responsabile del sinistro, per ricevere la somma che corrisponde appunto al risarcimento del danno subito; in questo secondo modo si accorciano senza alcun dubbio i tempi del rimborso. Non è però sempre possibile affidarsi al risarcimento diretto, negli altri casi quindi si procede con quello ordinario.

Prima di fare la denuncia, l’assicurato dovrebbe accertarsi del fatto che tra le garanzie accessorie previste all’interno della polizza ci sia anche la tutela legale, che procede almeno alla pratica di rimborso per suo conto. Ma vediamo tutto quello che bisogna sapere.

Risarcimento ordinario: cosa succede in caso di danni materiali

Quando durante un sinistro stradale si verificano solo danni materiali, è necessario inoltrare la richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa della controparte, contenente tutti i dati della persona danneggiata. Oltretutto, è necessario allegare la descrizione dettagliata dell’incidente e specificare dove si trova al momento il veicolo, in modo da poter fare le ispezioni eventualmente necessarie, che in ogni caso devono essere eseguite entro 5 giorni dal momento dell’incidente.

Procedura di risarcimento ordinario in seguito a sinistro stradale: danni alla persona

Se invece durante l’incidente una o più persone hanno subito dei danni, allora la procedura per il risarcimento ordinario è differente. La compagnia assicurativa deve comunque ricevere la richiesta da parte dell’utente, che deve però indicare anche i dati dei soggetti che sono stati danneggiati nel sinistro e la presenza di eventuali morti, con tutte le informazioni e la spiegazione dettagliata dei fatti.

Ai documenti devono essere allegati anche i certificati medici, inclusi quelli di avvenuta guarigione. Se la guarigione invece dovesse comportare tempi lunghi, allora è necessario inviare i vari certificati a cadenze periodiche. Solamente dopo la guarigione del o dei soggetti danneggiati è possibile chiudere la pratica. Da quel momento iniziano a decorrere i termini di liquidazione.

Quali sono i tempi per il risarcimento ordinario

Le pratiche per il risarcimento ordinario a causa di sinistri stradali prevedono un periodo di prescrizione di due anni. Ci sono poi altri tempi da rispettare: può succedere che la compagnia assicurativa della parte contestata non consideri completa la documentazione ricevuta e quindi chieda ulteriori allegati; questa richiesta deve essere effettuata entro 30 giorni, non oltre.

La controparte deve essere informata da parte della compagnia nel caso in cui voglia proporre un’offerta o meno: deve quindi eventualmente formularla, oppure deve fornire le motivazioni per cui si rifiuta. Se ha ricevuto un modulo di constatazione amichevole compilato a dovere, allora deve essere rispettato il termine di 30 giorni dal momento in cui riceve la documentazione, che diventano 60 in presenza di danni solo alle cose e 90 con danni anche alle persone.

Il soggetto che ha subito il danno può accettare o rifiutare la proposta di risarcimento che proviene dalla compagnia. La somma offerta deve comunque essere versata entro 15 giorni e mai oltre.

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