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Rabbocco del liquido di raffreddamento, cosa bisogna sapere

Vediamo quali sono gli aspetti più importanti inerenti a questa semplice operazione di manutenzione dell'auto

Il rabbocco del liquido di raffreddamento dell’auto fa parte di tutte le operazioni che consentono un’ottima manutenzione della vettura, è semplice e alla portata di tutti. Chiunque infatti può occuparsene in autonomia, senza richiedere necessariamente il supporto di un meccanico o un esperto del settore. Vediamo gli aspetti più importanti sul liquido di raffreddamento, precisando che se il motore funziona correttamente, non si verificheranno delle importanti variazioni di liquido nel circuito. Questo vuol dire che se il livello del liquido si abbassa dopo pochi giorni dal rabbocco, allora è necessario far controllare l’auto da un meccanico perché ci sono dei problemi o delle perdite.

Rabbocco del liquido di raffreddamento: come si controlla il livello

Prima di rabboccare chiaramente bisogna capire se è necessario farlo e quindi controllare il livello del liquido:

  • parcheggia l’auto in piano per poter valutare correttamente la quantità di liquido presente;
  • il motore deve essere freddo per evitare pericolose ustioni.

È possibile procedere con l’operazione, davvero molto semplice. L’unica cosa da non confondere è il circuito di raffreddamento del motore con il serbatoio del liquido dei tergicristalli. Il tappo per il rabbocco del liquido di raffreddamento potrebbe trovarsi sulla vaschetta del radiatore oppure sul vaso di espansione, a seconda dell’auto.

Nel primo caso trovi il radiatore con il tappo per rabboccare il liquido, da un lato presenta una vaschetta per riempire il circuito con una scala min-max che ti permette di controllarne il livello. Nel secondo caso invece trovi una vaschetta in plastica bianca o trasparente con un tappo filettato, contenente il liquido. Viene sempre indicato il livello minimo e massimo: se si trova sotto la tacca inferiore, allora è necessario aggiungere il liquido portandolo ad un livello compreso tra min e max, fai attenzione che non vada mai oltre.

Liquido di raffreddamento, di che colore è e come valutarne la qualità

Nel momento in cui decidi di rabboccare il liquido di raffreddamento della tua auto e quindi vai prima a controllarne il livello, è possibile fare un’altra operazione molto facile ma importante: controllare di che colore è il liquido nel circuito. Infatti oggi sul mercato ne esistono differenti tipologie, i liquidi si sono evoluti nel tempo, ma la regola fondamentale da tenere presente è quella di rabboccare il liquido con uno che abbia lo stesso colore di quello presente nell’auto, per evitare di miscelare dei prodotti che tra loro potrebbero non essere compatibili.

Per valutare invece la qualità del liquido è importante fare un controllo di tipo visivo. Guardando con attenzione nel vaso di espansione puoi vedere se il liquido si sia “sporcato” a causa della formazione di ruggine o trafilamenti di olio. Fai attenzione alla ruggine che può provocare danni al circuito di raffreddamento, a pompa e valvole o addirittura andare a intasare il radiatore. Puoi continuare con il controllo visivo ponendo l’attenzione sul colore del liquido di raffreddamento, se è verde, rosso, blu, viola o giallo allora è tutto nella norma. Nel caso in cui vi siano dei problemi, il liquido può diventare color nocciola o nero. Questo avviene ad esempio quando si brucia la guarnizione della testa del motore o quando il circuito viene riempito con acqua e quindi si innescano dei fenomeni corrosivi che portano alla formazione di ruggine o ancora quando si corrode lo scambiatore acqua-olio e l’olio passa dal circuito di lubrificazione a quello di raffreddamento; fate molta attenzione a tutti questi segnali.