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A quanto ammonta la multa se tengo le gomme invernali in estate?

Quali sono i motivi per cui bisogna fare il cambio gomme, cosa si rischia a viaggiare con pneumatici invernali durante l'estate

Le gomme invernali non possono essere tenute sull’auto durante la stagione estiva, quando arriva il caldo infatti può essere pericoloso per la circolazione non procedere con il cambio gomme. Oltretutto si rischia una multa molto salata, il ritiro della carta di circolazione e anche la possibilità che la compagnia assicurativa non risarcisca il soggetto che commette l’illecito in caso di sinistro.

Ricordiamo che le gomme invernali sono facoltative, essendoci infatti la comoda alternativa di avere le catene da neve sempre a bordo. Sulle gomme estive invece non possiamo sbagliare. Si tratta di un vero e proprio obbligo da cui si può ‘scappare’ solo se si sceglie di montare per la propria auto le gomme All Season.

Il proprietario del mezzo ha la responsabilità per quanto riguarda il cambio degli pneumatici.

Quando sono vietate le gomme invernali

Il Codice della Strada fissa come periodo per tenere gli pneumatici invernali quello che va dal 15 ottobre al 15 aprile. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto un mese di transizione, quindi è possibile procedere al cambio gomme fino al 15 maggio. Nel periodo che va dal 15 aprile al 15 maggio l’utente con pneumatici invernali, se fermato dalle Forze dell’Ordine, non viene multato ma avvertito.

Circolare con gomme invernali d’estate: le sanzioni

Se un soggetto viene fermato con pneumatici invernali dopo il 15 maggio, allora rischia una sanzione amministrativa che va da un minimo di 422 euro a un massimo di 1.682 euro, al quale può essere aggiunta anche la sanzione accessoria del ritiro del libretto di circolazione.

In caso di sospensione della carta di circolazione, il documento stesso viene ritirato dall’agente che accerta la violazione, che intanto rilascia un permesso provvisorio di circolazione solo per il periodo di tempo che serve al conducente per guidare l’auto fino al luogo di custodia indicato.

Il periodo di sospensione della carta di circolazione è variabile e viene deciso sulla base della gravità della violazione, del danno causato (eventuale) e del pericolo che potrebbe provocare la circolazione con gomme invernali d’estate.

Ritiro del libretto: come fare ricorso

Se l’organo competente non decide i tempi del ritiro entro 15 giorni, allora il titolare dell’auto può chiedere che gli venga riconsegnata la carta di circolazione dell’auto. È chiaro che se il conducente dovesse venire fermato nuovamente con le gomme invernali durante l’estate, rischia un’ulteriore sanzione.

Si può fare ricorso contro la sospensione del libretto al Prefetto, che può confermare la regolarità della sanzione accessoria e far continuare il fermo dell’auto o chiedere la restituzione della carta di circolazione. Cosa rischia chi circola nonostante la sospensione della carta di circolazione? Una multa che va da un minimo di 2.045 euro a un massimo di 8.186 euro.

Ricorso per sanzione a chi circola con gomme invernali d’estate

Si deve seguire lo stesso iter previsto per fare ricorso a qualsiasi multa presa a bordo di un’auto:

  • ricorso in autotutela, in questo caso la multa è chiaramente ingiusta o presenta errori macroscopici (come la targa o il nome del proprietario) che la rendono nulla. Basta fare una richiesta all’ufficio che ha emesso la sanzione, che deve annullarla o correggerla;
  • si può altrimenti fare ricorso al Prefetto, all’ufficio locale del territorio o direttamente a chi ha comminato la multa; deve essere fatto entro e non oltre 60 giorni.

Il Prefetto può adottare, entro 120 giorni, un’ordinanza motivata che obbliga il ricorrente a pagare una somma non inferiore al doppio del minimo per ogni violazione, compreso il pagamento delle spese (entro 30 giorni). Se invece il Prefetto riconosce le ragioni del ricorrente può archiviare la pratica. Entro 30 giorni è possibile eventualmente presentare ricorso al Giudice di Pace contro l’ingiunzione di pagamento del Prefetto.

Questo tipo di ricorso ha un costo che deve essere anticipato quando si presenta la domanda. Il Giudice di Pace può accogliere il ricorso, dichiararlo inammissibile o rigettarlo fissando una sanzione a carico del ricorrente.

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