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Che cos’è e quando si fa la denuncia cautelativa?

La denuncia cautelativa è una procedura che serve al soggetto che la invia ad evitare pretese da parte di terzi in seguito ad un sinistro: come funziona

Parliamo di denuncia cautelativa e, come suggerisce il nome stesso della procedura, si tratta di una segnalazione che viene fatta preventivamente, per potersi ‘proteggere’ nel caso in cui si verifichino delle future eventuali pretese. Si tratta quindi, in particolare, di un atto precauzionale che ha come obiettivo quello di difendersi in anticipo su le richieste che potrebbero avanzare altre persone. Vediamo di che cosa si tratta nello specifico e tutti i dettagli che dovremmo sapere.

Quando si usa la denuncia cautelativa

Innanzitutto parliamo in particolare di una procedura che viene usata in ambito civile e che serve per segnalare che, anche se accade un fatto apparentemente illecito, lo stesso non produce nessuna conseguenza degna di rilievo giuridico. Per questo motivo è di fondamentale importanza in molte situazioni, e viene usata molto spesso (tipicamente) negli incidenti stradali dai quali non deriva alcun danno. La denuncia cautelativa in questi casi quindi viene inviata alla propria compagnia assicurativa, con la stessa si segnala e si avverte quindi che è avvenuto il sinistro con coinvolgimenti di mezzi, ma che comunque non ne è fortunatamente derivato alcuni pregiudizio.

A che cosa serve?

Chiaramente la denuncia cautelativa ha un obiettivo, quello di difendersi (come abbiam detto in apertura) anticipatamente nel caso in cui un altro soggetto dovesse pretendere qualcosa dal diretto interessato.

Facciamo come esempio ancora quello del sinistro stradale: in questo caso la denuncia cautelativa, come sottolineato, informa l’assicurazione che è avvenuto l’incidente ma che non ci sono state conseguenze rilevanti per i soggetti coinvolti. In questo modo si avvisa la compagnia che non dovrà liquidare i danni a nessuno, nemmeno se dovesse arrivare una persona coinvolta nel sinistro a farne richiesta.

Per questo motivo possiamo dire, chiaramente, che la denuncia cautelativa è un atto prudenziale e preventivo. Assicura al soggetto interessato che, mettendo immediatamente in chiaro un evento che potrebbe costituire un illecito, è vero, ma in alcuni casi non lo è. Attenzione: oltre che per i sinistri stradali, la denuncia cautelativa può essere usata anche in molto altri ambiti.

Quali sono le differenze tra diffida e denuncia cautelativa

Da non confondere, visto che spesso si fa questo errore, la denuncia cautelativa con la diffida, perché si tratta di due cose completamente differenti. La diffida infatti è un invito a non continuare un comportamento che lede i propri diritti. Cosa significa?

Con la diffida si invita una persona ad evitare un determinato comportamento o una determinata attività, perché questi potrebbero avere delle conseguenze che possono derivare appunto dalla sua inadempienza all’invito.

Le differenze con la denuncia cautelativa riguardano proprio la funzione, il destinatario e il contenuto di quest’ultima, che infatti:

  • ha lo scopo di avvisare che non si verifichi alcuna conseguenza giuridica e che quindi eventuali pretese di controparte devono essere considerate infondate;
  • viene inviata a un’autorità o un soggetto deputato ad avere voce in merito a un eventuale conflitto;
  • espone fatti che sono accaduti e che potrebbero in realtà, di norma, costituire un illecito.

Come funziona la denuncia cautelativa

Non è importante o fondamentale per legge che la denuncia cautelativa abbia una forma particolare; può essere inviata dal diretto interessato senza l’intervento di un avvocato. È importante però che sia inviata usando la raccomandata con avviso di ricevimento, la PEC, il fax o uno strumento equivalente.

Il contenuto deve essere chiaro e comprensibile, e non è necessario che vi siano riferimenti normativi, basta esporre i fatti come accaduti. Si può invitare il destinatario a non dar credito alle pretese di altri soggetti chiedendo, per esempio all’assicurazione, di non risarcire alcun danno e non prendere in gestione un incidente che non ha avuto alcuna conseguenza.