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Che cos’è e quando è obbligatoria la negoziazione assistita?

In caso di sinistro stradale con due o più veicoli coinvolti, è sempre possibile procedere con la negoziazione assistita? Meglio approfondire l'argomento

La negoziazione assistita è la procedura stragiudiziale che favorisce la conciliazione tra le parti in conflitto durante un processo. In questo caso non è un organo terzo imparziale ad occuparsi dell’attività di mediazione, ma gli avvocati delle parti coinvolte, che cercano di raggiungere un accordo.

Quando la negoziazione va a buon fine, le parti sottoscrivono una convenzione, il verbale che definisce la vicenda.

Come funziona

Una cosa fondamentale da sapere: è certo che la procedura di negoziazione assistita non vada avanti all’infinito, per legge non può durare meno di un mese e più di tre, prorogabile al massimo per altri 30 giorni. Quando e se le parti giungono ad una conclusione positiva, allora ne viene dato atto con la convenzione (scrittura privata), sottoscritta dalle parti e dai loro avvocati. In caso contrario invece la procedura termina con un verbale che attesta l’esito negativo.

Quando procedere con la negoziazione assistita

Per legge le ipotesi di negoziazione assistita sono due:

  • obbligatoria: rappresenta condizione di procedibilità per un futuro giudizio, quindi se non fai il tentativo di conciliazione secondo le regole della negoziazione assistita, non puoi andare in tribunale.
  • facoltativa.

Quando è obbligatoria? Nei seguenti casi:

  • controversie in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti;
  • controversie per domanda di pagamento a qualsiasi titolo di somme che non superano i 50.000 euro.

Sinistri stradali e negoziazione assistita

In questi casi la negoziazione assistita è obbligatoria, a prescindere dal valore della controversia. Chiunque subisca un danno a causa della circolazione di un mezzo ha quindi il dovere di incaricare il proprio avvocato, che deve invitare la controparte a stipulare una convenzione di negoziazione assistita (qualsiasi sia l’ammontare del danno da risarcire).

A chi bisogna fare l’invito

L’invito a stipulare una negoziazione assistita deve essere fatto alla controparte, soggetto a cui si chiede il risarcimento o il pagamento di una somma di denaro.

Per incidente tra auto, se ci sono le condizioni per poter fare la richiesta di risarcimento diretto (abbiamo visto qui di che cosa si tratta) alla propria assicurazione (ed è quello che succede quando nell’urto sono coinvolte solo ed esclusivamente due auto al massimo, che devono essere entrambe immatricolate in Italia, e non si sono verificati danni a persone che hanno portato i soggetti ad avere un danno biologico di invalidità permanente superiore al 9%) allora l’invito a stipulare una negoziazione assistita deve essere fatto alla propria compagnia assicuratrice. In tutti gli altri casi, invece, la proposta di negoziazione assistita deve essere inviata all’assicurazione della controparte, ovvero quella del soggetto che ha provocato l’incidente stradale.

Che cosa succede in caso di danni al terzo trasportato

Il soggetto terzo trasportato che ha subito dei danni a causa del sinistro può prendere due differenti scelte:

  • invitare il responsabile dell’incidente (proprietario o conducente, se diverso dal primo) e la compagnia di assicurazioni del mezzo che ha provocato il sinistro, a procedere con la negoziazione assistita;
  • fare la negoziazione assistita con l’agenzia di assicurazioni dell’auto su cui si trovava.

Ci sono anche soggetti che si ritrovano ad essere vittime di incidenti che derivano dalla circolazione di veicoli, ma che non si trovavano a bordo di alcun mezzo coinvolto nel sinistro. Si tratta purtroppo di pedoni che vengono travolti e che hanno la possibilità di inviare la negoziazione assistita al soggetto che ha provocato l’incidente e alla sua compagnia d’assicurazione.