Info Utili

Bollo auto, quando si può ufficialmente parlare di prescrizione?

Per sapere quando il mancato pagamento del bollo cade in prescrizione è sufficiente fare un semplice calcolo. Tutto, infatti, dipende da un'addizione.

Conosciuta un tempo con il nome di tassa di circolazione, il bollo auto è una imposta dovuta da tutti i possessori di un veicolo a ruote (tranne alcune eccezioni, dipendenti dall’età dell’auto o della moto). La somma da pagare varia in base alla classe ambientale del veicolo e alla potenza (espressa in kilowatt) del motore. Il calcolo del bollo è piuttosto semplice: basta moltiplicare il numero di kilowatt del motore per un coefficiente economico stabilito a livello statale.

La riscossione dell’imposta può essere gestita direttamente dalle amministrazioni regionali o affidata a enti esterni. Il pagamento del bollo, invece, può essere fatto sul web (tramite i servizi di online banking), presso gli uffici ACI territoriali, gli uffici postali, le tabaccherie abilitate e gli sportelli bancomat abilitati. Cosa succede, però, se non paghiamo il bollo? Semplice: come per ogni altra imposta o tassa “evasa”, potremmo ricevere un avviso di accertamento, con tanto di mora e sanzione.

Il tutto, però, con delle tempistiche precise: anche nel caso del bollo non pagato, infatti, l’amministrazione fiscale deve inviare la cartella esattoriale entro un lasso di tempo specifico, onde evitare che il tutto cada in prescrizione.

Quando va in prescrizione il bollo auto?

Come accennato, la riscossione del bollo auto viene solitamente gestita direttamente dalle amministrazioni regionali o affidandosi a enti esterni come l’Agenzia delle Entrate. Chi si occupa della riscossione, ovviamente, viene incaricato anche dei controlli sui mancati versamenti e tentativi di evasione: in caso dovessero emergere delle irregolarità, l’ente riscossore può emettere un avviso di accertamento e relativa cartella di pagamento.

Come ogni altra imposta, però, anche per la notifica del mancato pagamento del bollo sono previste delle tempistiche precise. In particolare, il bollo va in prescrizione dopo 3 anni dal mancato pagamento. A essere più precisi, la prescrizione decorre dal 1 gennaio dell’anno seguente a quello del mancato pagamento. Così, se non si fosse pagato il bollo del 2019, la prescrizione del pagamento subentra a partire dal 1 gennaio 2023; se il bollo era riferito al 2020 la prescrizione dei pagamenti si ha dal 1 gennaio 2024 e così via.

Va detto che il periodo di prescrizione si interrompe e si azzera nel caso in cui l’ente addetto alle verifiche dovesse inviare un avviso di accertamento. Se, però, nei tre anni successivi non si dovesse ottemperare al pagamento e non si dovessero ricevere ulteriori comunicazioni da parte della Regione o da parte dell’Agenzia delle Entrate il pagamento cadrà definitivamente in prescrizione. Questo vuol dire che non si sarà tenuti a pagare più nulla e qualunque altra comunicazione non sarà legalmente rilevante. Nel caso in cui si dovesse comunque riceverne una, si avranno a disposizione 60 giorni per presentare ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale competente.

Cosa succede se non si paga il bollo

In caso di mancato pagamento del bollo – qualunque sia la ragione dietro questa infrazione – l’ente riscossore può avviare una pratica di recupero del credito. Inizialmente, l’automobilista riceverà un avviso bonario che invita a sanare la propria posizione entro 30 giorni. Se ciò non dovesse accadere, l’ente procederà con l’iscrizione a ruolo del debito e con l’invio di un avviso di accertamento. Seguirà così la ricezione di una cartella di pagamento, con la mora e le sanzioni del caso.

Non c’è, dunque, un fermo amministrativo o un qualunque altro atto che riguardi il veicolo: anche se non si paga il bollo si potrà continuare a circolare senza preoccupazioni di sorta. La situazione cambia, nel caso in cui il mancato pagamento del bollo sia reiterato. Se la cosiddetta tassa di circolazione non viene pagata per tre anni di seguito, la motorizzazione civile procede con la radiazione d’ufficio dal PRA: ciò vuol dire che il veicolo non potrà più circolare.