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Che cos’è e a che cosa serve la polizza eventi atmosferici?

Cos'è la polizza assicurativa contro gli eventi atmosferici: come funziona, in che modo di sottoscrive e quali danni alla vettura copre

Sempre più automobilisti assicurano la propria vettura anche contro gli eventi atmosferici: per farlo si sottoscrive una polizza assicurativa in grado di coprire anche i danni causati da calamità naturali come la grandine e la pioggia.

Cos’è l’assicurazione eventi atmosferici

La maggior parte delle compagnie assicurative offre ai propri clienti la polizza contro gli eventi naturali: parliamo di un’assicurazione accessoria che il contraente può personalizzare a seconda delle proprie esigenze e anche in base al territorio in cui vive o lavora. La polizza tutela da grandine, valanghe, frane, alluvioni, inondazioni, trombe d’aria, neve e in generale tutti i fenomeni naturali che in un modo o nell’altro possono danneggiare una vettura, eccezion fatta per l’incendio, una calamità naturale che di solito viene rimborsata attraverso un’apposita garanzia abbinata al furto, la “furto-incendio”.

Cosa copre la polizza contro eventi naturali

La polizza assicurativa contro eventi atmosferici va a tutelare il contraente contro i danni causati da ogni tipo di calamità naturale: le frane, le trombe d’aria, le alluvioni, le inondazioni, gli smottamenti e la grandine. Oltre ai danni provocati dagli eventi naturali, la garanzia va a coprire anche tutti i danni subiti dal veicolo assicurato a causa di oggetti trasportati dal vento.

Sono tanti gli automobilisti italiani che la sottoscrivono, anche perché i dati mostrano che i danni alle vetture provocati da disastri ambientali sono sempre più frequenti. Basti pensare che in Italia il 9% del territorio nazionale è considerato a rischio sismico oppure idrogeologico. La garanzia eventi atmosferici mette al riparo il proprio veicolo dalle calamità di tipo naturale.

Il rimborso dei danni causati da eventi naturali

Proprio come tutte le altre polizze assicurative, anche quella per i danni causati da eventi naturali può risarcire il danno totale oppure parziale. Per il danno totale si deve fare riferimento al valore commerciale del mezzo assicurato al momento del danneggiamento.

Diverse compagnie di assicurazioni, in caso di eventi atmosferici, sono solite richiedere all’assicurato una prova dell’evento, attraverso una foto o tramite la denuncia presentata alla Polizia, ai Vigili del fuoco o alla Protezione Civile. Qualora dovesse mancare tale dichiarazione, si ha comunque il diritto di chiedere conferma all’Osservatorio Meteorologico più vicino.

Prima di sottoscrivere la polizza, bisogna sempre fare attenzione perché in alcuni casi è acquistabile solamente in aggiunta ad altre garanzie accessorie già stipulate, come quelle contro il furto, l’incendio o gli atti vandalici. Alcune compagnie, per esempio, offrono la possibilità di sottoscriverla solo in fase di acquisto iniziale o di rinnovo di polizza. Altre, invece, impediscono di aggiungerla alla copertura di chi rinnova una polizza priva della stessa garanzia e acquistata con un’altra compagnia.

Le limitazioni dell’assicurazione eventi naturali

La stipula di una polizza assicurativa che copre i danni causati da eventi atmosferici alla propria automobile può avere delle limitazioni e dei vincoli in base alle clausole presenti all’interno del contratto. I vincoli possono comprendere un massimale, una franchigia, l’obbligo di far riparare il mezzo in officine convenzionate oppure eventi non coperti dal rimborso e responsabilità dell’assicurato.

Il massimale è la somma limite di danni oltre la quale non è possibile ottenere il rimborso da parte della compagnia assicurativa. In alcune polizze è rappresentato dal valore commerciale del veicolo. La franchigia, invece, è l’importo minimo entro il quale non scatta il rimborso. Sia franchigia che massimale variano in base alla compagnia scelta per stipulare la polizza.

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