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Pneumatici, come individuare tutti i segnali dell’invecchiamento

Le gomme dell'auto sono soggette a invecchiamento, questo dipende solo dall'usura o anche da altri fattori? Scopriamolo insieme

Sono tante le domande che un automobilista si fa nell’ambito degli pneumatici della propria vettura, soprattutto per quanto riguarda il momento in cui è necessario cambiarli. Ci si chiede se l’invecchiamento delle gomme è incondizionato, o ancora se anche gli pneumatici non usati si deteriorano o se tutto dipende esclusivamente dal loro utilizzo, dalla modalità di guida del conducente e da differenti fattori di questo tipo. Nel momento in cui si comprano le gomme, si fa molta attenzione ad alcuni dati importanti tra cui il DOT, in seguito al quale ci sono le quattro cifre indicanti la data di produzione (DOT sta per Department Of Transportation). Durante l’utilizzo però gli pneumatici come e quando invecchiano? Vediamo di rispondere a questa domanda.

Invecchiamento degli pneumatici auto per ossidazione

Sono tante le autorità che oggi si occupano dell’analisi dell’invecchiamento delle gomme dei veicoli, tra queste le principali sono la tedesca ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club), la svizzera TCS (Touring Club Svizzero) e l’americana NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration). I team di esperti sono riusciti a provare e evidenziare quindi un’informazione rilevante, ovvero che l’invecchiamento avviene dall’interno verso l’esterno, non per usura, ma per ossidazione. Cosa significa? L’interno di ogni pneumatico è chiaramente a contatto diretto con l’ossigeno in pressione, è questo che fa indurire la gomma e quindi che ne causa eventuali lesioni e la perdita di elasticità.

L’invecchiamento degli pneumatici auto può avvenire a differenti velocità, lo determinano tre fattori rilevanti:

  • concentrazione dell’ossigeno, più aumenta, maggiore è anche la concentrazione di ossigeno nelle gomme e quindi lo pneumatico riempito con aria compressa e usato può invecchiare molto più velocemente di uno che viene invece lasciato fermo in deposito;
  • calore, maggiori sono gli sbalzi di calore più velocemente avviene l’ossidazione. Le alte temperature aumentano la permeabilità della gomma e l’ossigeno così la attraversa più facilmente;
  • mescola, da cui dipende la quantità di aria che riesce ad attraversare lo pneumatico in un preciso lasso di tempo. In base ai materiali utilizzati per costruire la gomma, cambiano la velocità e il tempo che la struttura interna mantiene a contatto con l’ossigeno.

Invecchiamento degli pneumatici auto: la mescola

Come abbiamo appena accennato quindi, l’invecchiamento degli pneumatici auto dipende molto sia dall’utilizzo che facciamo del veicolo, da come guidiamo e dove, che da molti alti fattori, tra cui anche le sue caratteristiche intrinseche. Le gomme auto non presentano un’indicazione precisa e chiara della tipologia di mescola di cui sono costituiti, nemmeno di quali componenti vengono impiegati per la loro realizzazione, come oli, e della loro qualità. Per questo non sappiamo mai con certezza la capacità di mantenersi elastici più a lungo nel tempo.

Invecchiamento gomme auto: la perdita di oli volatili

Gli pneumatici auto vengono realizzati con una mescola particolare, che può variare a seconda del prodotto, del brand e altro, con l’aggiunta di componenti chimici e naturali, come gli oli volatili, che servono proprio per aumentare la vita delle gomme e ridurre l’invecchiamento.

La perdita del gas è una delle principali cause dell’invecchiamento delle gomme che non vengono usate, che perdono infatti gli oli volatili che ne attraversano lo strato esterno. Durante l’utilizzo, il movimento continuo delle ruote consente una continua distribuzione degli oli, quindi questo fenomeno colpisce maggiormente appunto le gomme non utilizzate. Quando gli pneumatici perdono gli oli volatili, si irrigidiscono ed è possibile che si rompano, presentando delle crepe e altri difetti che possono peggiorare le loro prestazioni in maniera rilevante.