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Piazzole di sosta in autostrada: quali sono le regole di comportamento?

Le aree di sosta in autostrada sono state pensate e realizzate solo ed esclusivamente per far fronte a situazioni di emergenza: vediamone le regole

La piazzola di sosta dell’autostrada è una zona che serve per le fermate di emergenza dei veicoli. Si trova sul lato destro della carreggiata, solitamente ogni 500 metri ce n’è una. Dà la possibilità ai veicoli di fermarsi in sicurezza, senza mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità. Non è permessa la sosta prolungata in queste aree e nemmeno vi si può lasciare il proprio veicolo per molto tempo. Vediamo le regole da seguire nel caso in cui ci si fermi nella piazzola di sosta.

Piazzola di sosta: indossare il giubbetto arancione

Appena ci si ferma è obbligatorio per legge indossare il giubbetto arancio e catarifrangente. Serve per fare in modo di essere ben evidenti a tutti coloro che passano vicini, che percorrono l’autostrada a velocità sostenuta, soprattutto durante le ore notturne e al mattino presto.

L’illuminazione in alcuni tratti autostradali non è delle migliori quindi non dimenticate mai di indossare il giubbetto. Ricordatevi di tenerlo sempre con voi in auto, potrebbe esservi utile in una situazione di emergenza, se per caso avvertite un guasto al motore durante la marcia oppure dovete cambiare la gomma perché avete bucato. Attenzione: sembra banale da dire, ma guardate sempre bene nello specchietto prima di scendere dall’auto sulla piazzola; non dimenticate infatti che siete in autostrada, le auto sfrecciano fino a 130 km/h e potrebbero anche sbandare appena e far succedere l’irreparabile. Oltretutto, in qualsiasi caso (sia di notte che di giorno) indossate il giubbetto arancione: se dovesse sorprendervi la Polizia Stradale sprovvisti dello stesso, potreste rischiare una multa.

In effetti, il Codice della Strada, all’articolo 162 dice che le bretelle o il giubbotto devono essere indossati sempre “fuori dai centri abitati, quando si è fermi sulla carreggiata, sulle corsie di emergenza e sulle piazzole di sosta; di notte, ma anche di giorno in caso di cattiva visibilità; quando si scende dal veicolo e quando si compiono tutte le operazioni di segnalazione, come per esempio collocare il triangolo”. Chi non rispetta la suddetta disposizione rischia una sanzione del valore minimo di 41 euro e massimo di 169 euro, oltre alla decurtazione di due punti dalla patente.

Cosa non bisogna fare nelle piazzole di sosta

Queste aree sono dedicate alle situazioni di emergenza, non devono e non possono essere usate per riposare e dormire alcuni minuti, nel caso in cui si abbia ad esempio un colpo di sonno. Se avvertite una forte sonnolenza mentre state guidando, fermatevi appena possibile, potrebbe essere infatti molto pericoloso, ma evitate le piazzole di sosta in autostrada.

Cercate di resistere più possibile e di riuscire a raggiungere un’area di parcheggio attrezzata dove potervi rilassare, prendere magari anche un caffè all’Autogrill, sgranchirvi le gambe e ripartire. Le aree di emergenza non sono aree di servizio, queste ultime tra l’altro sono molto numerose e si trovano a centinaia su tutta la rete stradale e autostradale italiana.

Il problema delle auto ferme a bordo strada viene monitorato ogni giorno attentamente dalla Polizia Stradale. La rete di colonnine SOS purtroppo non è sempre funzionante, ma l’Italia è stato uno dei primi Paesi a dotarsi di questi strumenti per aiutare gli automobilisti in difficoltà. Nelle aree di emergenza sono installati appunto questi dispositivi che servono come punto di contatto per allertare i gestori dell’autostrada di un problema. Negli ultimi anni fortunatamente abbiamo tutti sempre a portata di mano un telefonino cellulare, che consente di fare una chiamata di emergenza in ogni momento, a meno che la batteria non sia completamente a terra.