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Perché il prezzo delle auto usate è aumentato?

La crisi dei semiconduttori e delle materie prime mette in seria difficoltà il mercato auto: aumentano i prezzi dell'usato

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La situazione del mercato auto oggi purtroppo non è delle migliori e ormai è tale da un paio di anni, da quando è iniziata la pandemia di Covid-19 e a causa dei conseguenti lockdown. Non è tutto, purtroppo oggi il mercato auto deve anche far fronte alla carenza di microchip, semiconduttori e materie prime assolutamente necessarie alla produzione di veicoli, e tutto questo ha portato ad una forte carenza di auto nuove (le consegne dei veicoli ordinati dai clienti sono ferme e in ritardo da mesi) e quindi ad un conseguente aumento vertiginoso dei prezzi delle vetture usate. Cerchiamo di spiegare nel dettaglio i motivi.

Crisi dei microchip: il problema del settore auto

La crisi dei semiconduttori, di cui ormai si parla da moltissimo tempo, impatta purtroppo su tutta la filiera dell’automotive, e anche sul mercato dei veicoli usati. In quale modo? Il numero di auto nuove prodotte è ridotto, mancano appunto delle componenti fondamentali per la produzione. Questa situazione ovviamente incide sulla disponibilità delle concessionarie e anche sulle scelte da parte dei clienti.

Situazione che si ripercuote anche sul mercato dell’usato, sia le concessionarie ufficiali che i rivenditori sono in carenza di auto usate, non hanno molti veicoli di seconda mano da vendere, è diventato per loro davvero molto difficile trovare delle vetture usate da comprare e poi distribuire sul mercato; la ragione è molto semplice: è legata infatti alla mancanza del rientro delle macchine nelle permute dopo il ritiro dell’auto nuova comprata dal cliente. Le auto nuove non ci sono, mancano, e la situazione si ripercuote sull’intero settore.

Le auto usate oggi sono più care: i dati

Negli scorsi mesi (prendiamo in esame ottobre 2021) il prezzo delle auto usate è aumentato dello 0,9%, registrando una tendenza in crescita rispetto a mese di luglio (stabile rispetto al 2020), agosto (+0,3%), e settembre (+0,7%). Come abbiamo spiegato sinora, l’aumento dei prezzi di tutti i veicoli usati ha a che vedere con la carenza di auto nuove da vendere sul mercato: la penuria di semiconduttori e materiali necessari alla produzione di vetture ha abbassato drasticamente la vendita e l’immatricolazione di macchine nuove, in una situazione già difficile per il settore automotive, a causa del Covid e delle sue conseguenze.

I tempi di attesa per ricevere un’auto nuova oggi sono diventati lunghissimi, ed è uno dei motivi per cui gli automobilisti acquistano sempre meno vetture di nuova produzione e ripiegano sull’usato. Anche i costi dei servizi aumentano, in officina i servizi di riparazione e manutenzione auto hanno avuto un tasso di crescita dell’1,4% (ottobre 2021).

A che cosa è dovuto l’aumento dei prezzi

L’Osservatorio Autopromotec, che ha raccolto i dati inerenti il mercato auto, analizzando le informazioni in suo possesso, sostiene che questo vertiginoso aumento dei prezzi sia dovuto ad un più alto interesse per il mercato delle auto usate da parte dei consumatori, visti i ritardi delle consegne del nuovo (dovuti alle profonde difficoltà che le aziende stanno riscontrando nella produzione).

Queste informazioni sono confermate anche dal crollo delle immatricolazioni nel 2021 rispetto al 2020. Non solo in Europa, ma anche in America la crisi dei microchip sta impattando in maniera molto forte e significativa sull’intero settore. E questo ha portato l’usato (con pochi chilometri) a raggiungere, in alcuni casi, anche i prezzi delle auto nuove.

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