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Parcheggio moto: in marcia o in folle? Cosa bisogna sapere

È meglio parcheggiare la moto con la marcia inserita o in folle? Vediamo tutto quello che bisogna sapere per non provocare danni alla propria due ruote

Parcheggiare la propria moto potrebbe sembrare un’operazione automatica, basta fermarsi, scendere e appoggiarla sul cavalletto, infine rimuovere le chiavi e il gioco è fatto. In realtà però non è così, vediamo come bisogna fare e soprattutto se lasciarla con la marcia inserita oppure in folle.

Il pensiero dei motociclisti

Ogni motociclista la pensa a modo suo, c’è chi infatti lascia la sua moto parcheggiata con la prima inserita, chi con la seconda marcia e chi invece la lascia in sosta sempre in folle. Ci sono poi quelli che decidono di parcheggiare distanti dalle altre moto e anche chi invece decide di metterla con la ruota dietro appoggiata al marciapiede. Facciamo un po’ di chiarezza.

Una negativissima esperienza che può accadere ad un motociclista è quella di trovare la sua due ruote a terra, caduta a causa di un parcheggio sbagliato. Il rischio è alto quando si parcheggia vicino ad altre moto, quando ci si trova su strade difficoltose e sconnesse oppure in discesa.

Parcheggio perpendicolare al marciapiede oppure a 35 gradi

Se dobbiamo lasciare la moto parcheggiata su una strada piana e non possiamo posizionarla parallela al marciapiede, allora il consiglio è quello di lasciarla perpendicolare al marciapiede, deve formare un angolo di 90 gradi rispetto alla parte esterna della carreggiata.

In questo modo si riesce a riprendere la marcia più facilmente e tornare in circolazione senza molte manovre. La marcia deve essere inserita e innescata solo dopo che una delle due gomme è a contatto con il marciapiede.

Il parcheggio più difficile per un motociclista è quello su una strada in pendenza. In questo caso non deve mai essere parcheggiata perpendicolare rispetto al marciapiede, l’angolazione giusta è di 35 gradi rispetto al cordolo. In questo modo si aumenta la stabilità della moto, caricando il baricentro verso il cavalletto, che deve essere aperto nel verso opposto rispetto alla discesa. La moto non deve ‘barcollare’, solo una volta verificata la sua stabilità, si può inserire la marcia (quando lo pneumatico è a contatto con il marciapiede).

Attenzione anche al tipo di terreno, se parcheggiamo su ghiaia, sabbia o asfalto, la situazione cambia. La due ruote deve essere stabile sul cavalletto, è necessario quindi prestare la massima attenzione.

Parcheggiare la moto con la marcia inserita

Se decidiamo di parcheggiare la moto con la marcia inserita, allora non dobbiamo fare movimenti bruschi, ma spegnerla senza lasciare la frizione, abbassare il cavalletto, appoggiarla e assicurarci che sia ferma e stabile. Solo allora è possibile lasciare lentamente la leva della frizione, senza muovere la moto con la marcia inserita.

Parcheggiare la moto in folle

Se lasciamo la moto nel parcheggio di casa o su un terreno piano, allora è meglio lasciarla in folle. In questo modo evitiamo possibili danni che possono accadere con la marcia inserita, anche se lievi e non immediati (al cambio). I problemi infatti possono nascere quando la due ruote viene spostata da noi o da altri senza tirare la leva della frizione, non ricordando di aver lasciato la marcia inserita. In questo caso la moto si muove di qualche centimetro e poi si blocca. Anche solo un piccolo movimento, a lungo andare, può creare danni gravi alle ruote dentate degli ingranaggi che, col tempo, possono anche diventare irrimediabili. Per questo il nostro consiglio è quello di lasciare la moto in folle, se siamo sicuri di parcheggiare su uno spazio pianeggiante.

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