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Multe sulle strisce blu: quanto viene a costare e quando si può far ricorso

Ci sono delle situazioni in cui ci si chiede se si può contestare la multa per sosta in parcheggi a pagamento: vediamo tutto ciò che bisogna sapere

Può capitare di lasciare l’auto in un parcheggio a pagamento, delimitato da strisce blu, per poi tornare e trovare una multa sul parabrezza. Anche se solitamente l’importo da pagare non è molto rilevante, circa 40 euro, si cerca un modo per non saldare il “debito” con la Polizia Municipale, visto che spesso, soprattutto in città, i posti liberi in cui lasciare la macchina senza pagare o rischiare multe sono rarissimi.

Ci sono delle possibilità di contestare la multa presa nei parcheggi con strisce blu. Attenzione: la cosa importante da sapere è che non pagare, né fare ricorso o non ritirare nemmeno le raccomandate con le multe sicuramente non è la soluzione. Prima o poi infatti si riceve la cartella esattoriale e, dopo di questa, si rischia anche il fermo amministrativo del veicolo.

A quanto ammonta la multa?

La multa per parcheggio sulle strisce blu è di 41 euro che, pagati nei primi 5 giorni dalla notifica (quindi dall’arrivo della raccomandata a casa), diventano 28,70 euro. Chi intende fare ricorso al Giudice di Pace deve sapere che non è conveniente, anzi, si paga quasi il doppio solo di tasse (43 euro di contributo unificato); inoltre è necessario considerare sia i costi che le tempistiche di un eventuale avvocato, anche se, quando si tratta di multe stradali come questa, è possibile difendersi da soli partecipando a tutte le udienze.

Nel caso in cui tu voglia comunque contestare la tua multa presa sulle strisce blu senza però pagare nemmeno un euro, allora è possibile in alternativa al Giudice di Pace considerare anche l’ipotesi di fare ricorso al Prefetto, procedura completamente gratuita; si pagano infatti solo i costi relativi alla raccomandata con cui viene presentato il ricorso stesso. In questa situazione potrebbe anche succedere che il Prefetto non risponda nei termini previsti dalla Legge italiana e quindi il ricorso potrebbe essere considerato automaticamente accolto in base alla regola del silenzio-assenso e la multa essere annullata (ma chiaramente non è detto). Il Prefetto ha 220 giorni di tempo per rispondere nel caso in cui il ricorso venga inviato direttamente a lui, ne ha invece 180 se il ricorso viene mandato all’autorità che ha elevato il verbale, che potrebbe essere in questo caso la Polizia Municipale.

Nel caso in cui il Prefetto non accolga il ricorso e quindi rigetti la richiesta, allora si deve pagare la multa in misura piena e anche una maggiorazione che corrisponde al 10% dell’importo (a titolo di interessi per ogni sei mesi).

Contestare la multa: è possibile quando non si vedono le strisce blu

La scarsa visibilità delle strisce blu è una motivazione spesso usata per contestare le multe per parcheggio in aree a pagamento. Il tempo spesso cancella le strisce, o addirittura le stesse risultano sovrapposte alle precedenti strisce bianche disegnate sulla stessa area. Attenzione: si tratta di una contestazione che purtroppo non dà nessuna possibilità di vittoria.

Se all’inizio della strada infatti viene posto il cartello che indica che quel parcheggio è a pagamento, allora è abbastanza, anche se le strisce blu non sono ben visibili (sul cartello sono riportati tariffe e orari). La segnaletica verticale (i cartelli) quindi prevale su quella orizzontale.

Biglietto non esposto ma parcheggio pagato: posso contestare la multa?

Nel caso in cui si dimentica di esporre su parabrezza dell’auto il biglietto che certifica il pagamento della sosta, una sentenza della Cassazione indica che non si può fare la multa a chi appunto acquista il ticket e poi non lo espone o lo fa in modo non visibile ai Vigili. La stessa sentenza consiglia comunque di pagare la multa senza fare ricorso, visto che il giudice compensa le spese processuali tra le parti. Si andrebbero infatti a pagare 41 euro di contributo unificato per non pagarne meno di 30 (entro 5 giorni) di sanzione.

Se il parchimetro non funziona, la multa è valida?

Se il parchimetro non funziona è necessario cercarne un altro vicino (la Legge non dice entro quale distanza). Il problema è che durante la ricerca potrebbe arrivare il Vigile e fare la multa al veicolo senza ticket. In questo caso per difendersi e contestare la multa si deve:

  • fare la foto al parchimetro non funzionante;
  • chiamare i Vigili o la società che gestisce gli apparecchi per far accertare la situazione;
  • chiamare un testimone che in un eventuale giudizio davanti al giudice di pace può dichiarare che non c’erano altri parchimetri funzionanti in zona.
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