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Multe e sanzioni: cosa succede se un pedone provoca un incidente?

Che cosa succede in un incidente causato dal comportamento imprudente di un pedone: la decisione del giudice e cosa dice la Legge

C’è un tipo di incidente stradale che si verifica con alta incidenza negli ultimi anni, purtroppo, diventando quello che potremmo definire “un classico”. La situazione che si crea è la seguente: un pedone sbuca improvvisamente attraversando la strada (non sulle strisce pedonali) mentre passa un’auto o un altro mezzo, che lo investe.

Tra l’altro, può capitare anche che lo scontro avvenga tra una moto e un pedone e, in questi casi, spesso proprio il motociclista è quello che ha la peggio, cadendo in malo modo per evitare l’impatto e quindi riportando lesione anche gravi. Ma quello che ci interessa sapere oggi è di chi è la responsabilità del sinistro in questi casi? La colpa non può ricadere sempre sul conducente del mezzo, il pedone non ha sempre ragione ma ha delle regole ben precise da rispettare anche se si muove a piedi, soprattutto negli attraversamenti.

Quali sono gli obblighi dell’automobilista?

Secondo quanto dichiarato nel Codice della Strada, il conducente del veicolo deve assolutamente regolare la velocità per evitare ogni pericolo per la sicurezza delle persone. La velocità del mezzo, a prescindere dai limiti imposti dalla Legge, deve essere commisurata alle condizioni del traffico e della strada, per il massimo della sicurezza. Il conducente deve poi essere in grado di arrestare tempestivamente il veicolo “entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Secondo la Corte di Cassazione il conducente deve inoltre avere costantemente “l’attenzione tesa all’avvistamento del pedone”, ed è quindi obbligato a tenere d’occhio la strada che sta percorrendo; deve inoltre “prevedere tutte quelle situazioni che la comune esperienza comprende, in modo da non costituire intralcio o pericolo per gli altri utenti della strada”.

Se il conducente del veicolo coinvolto in un sinistro con danni a persone non rispetta queste regole, allora subisce una contravvenzione per eccesso di velocità e questo comporta la sua responsabilità esclusiva o un concorso di colpa a suo carico.

Quali sono gli obblighi del pedone?

Come abbiamo detto, anche il pedone ha dei doveri da rispettare durante la circolazione stradale. Non è nemmeno lui totalmente libero nei suoi movimenti, anzi. Deve rispettare alcune regole fondamentali che sono stabilite dal Codice della Strada, ovvero:

  • deve camminare sui marciapiedi;
  • se non ci sono, deve stare sempre sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli, per non intralciare la circolazione;
  • negli attraversamenti deve servirsi delle apposite strisce pedonali, se mancano o distano più di 100 metri, può attraversare la carreggiata, ma “con l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per gli altri”.

Il pedone è imprudente quindi quando, per esempio, attraversa nonostante il semaforo sia rosso; rischia la multa e anche la responsabilità del sinistro provocato dalla sua condotta violativa delle regole.

Responsabilità del pedone imprudente

Come fanno i giudici a stabilire quando il pedone ha torto o è in concorso di colpa con il conducente? I principali criteri riguardano la distanza dalle strisce pedonali rispetto al punto di attraversamento, la velocità del pedone (e quindi la possibilità dell’automobilista di vederlo e evitarlo) e la visibilità della strada (se scarsa, la responsabilità dell’automobilista è attenuata).

La Cassazione in una recente sentenza ha affermato la responsabilità penale per lesioni colpose a carico di un pedone, aggravata dalla violazione del Codice, perché l’uomo ha attraversato all’improvviso facendo sbandare e cadere un motociclista. Considerazione importante da fare: la moto procedeva a velocità adeguata, il pedone invece ha tenuto un comportamento imprevedibile, attraversando fuori dalle strisce, senza guardare se arrivassero mezzi e in una situazione in cui la visibilità del motociclista era ridotta e la carreggiata era ristretta (presenza del bus). La responsabilità esclusiva del sinistro è stata data al pedone, che ha dovuto risarcire i danni all’infortunato.

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