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Multa per guida senza cintura di sicurezza, quali sono le eccezioni?

Le cinture di sicurezza dovrebbero sempre essere allacciate a bordo dell'auto, sia da parte del conducente che dei passeggeri, ma ci sono delle eccezioni

Il conducente di un veicolo, come è noto, e tutti i passeggeri a bordo (davanti e dietro) sono obbligati dalla Legge italiana ad allacciare le cinture di sicurezza durante la marcia. Chi non osserva la norma rischia una sanzione pecuniaria, ovvero la multa, e anche la decurtazione di un totale di 5 punti dalla patente, a carico del conducente dell’auto. Ci sono però dei casi in cui la cintura di sicurezza, secondo la normativa, non è obbligatoria. Vediamo quali sono le ipotesi valide per far valere le proprie ragioni in caso di multa.

Ci sono infatti diversi motivi che permettono all’automobilista multato di fare ricorso per la sanzione ricevuta per guida senza cintura. Ci sono i casi espressamente previsti dalla Legge, in cui è possibile non rispettare tale obbligo. E poi esiste anche la possibilità di non allacciare la cintura per motivi di urgenza.

Cinture di sicurezza: cosa dice la Legge

Oltre al conducente, tutti i passeggeri a bordo di un autoveicolo, secondo la Legge, sono obbligati ad allacciare le cinture di sicurezza. Il Codice della Strada infatti impone quest’obbligo anche a coloro che viaggiano seduti sui sedili posteriori.

Non c’è alcuna eccezione per quanto riguarda il mezzo di trasporto, l’obbligo infatti è valido per qualsiasi tipologia di automobile, di autoveicolo pensato per il trasporto di cose e di persone e per ogni quadriciclo leggero provvisto di carrozzeria chiusa. Chiaramente questo significa che l’obbligo è da osservare anche sugli autobus e sui taxi.

Quali sanzioni si rischiano se si viola l’obbligo delle cinture di sicurezza?

Il Codice della Strada impone quest’obbligo e chiarisce anche quali sono i rischi per chi non lo rispetta:

  • la multa, che può andare da un minimo di 83 euro, fino a un massimo di 323 euro;
  • la decurtazione di 5 punti dalla patente.

C’è un’aggravante per l’automobilista che viola questa regola per due volte in due anni. In questo caso infatti scatta la recidiva e quindi si rischia anche:

Quali sono le eccezioni previste dal Codice della Strada

Ci sono dei casi in cui è possibile non seguire la regola e quindi viaggiare senza cinture di sicurezza. Prendere la multa in queste situazioni significa che la stessa può essere dichiarata illegittima. Questo succede per ipotesi che possono essere ricondotte alla professione di un soggetto che si trova a bordo del mezzo oppure:

  • per donne incinta;
  • per persone con patologie gravi, che non permettono l’utilizzo delle cinture di sicurezza o che lo rendono comunque sconsigliato.

Chi può viaggiare senza cinture senza temere di prendere la multa:

  • istruttori di guida;
  • personale addetto al servizio antincendio;
  • addetti a servizi di emergenza e/o sanitari;
  • forze armate;
  • forze di Polizia;
  • addetti al servizio scorta;
  • personale che si occupa di vigilanza privata;
  • addetti a raccolta e trasporto rifiuti;
  • passeggeri a bordo di auto d’epoca immatricolate prima del 15 giugno 1976 (su questi veicoli particolar le cinture necessarie non esistono).

Attenzione: le donne in gravidanza e i soggetti con patologie gravi, per poter viaggiare senza cinture, devono presentare il certificato medico.

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