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Minivoltura auto usate: di cosa si tratta e come si fa

La minivoltura serve nel momento in cui viene ceduta la propria auto usata ad un concessionario, per esentare il vecchio proprietario da ogni responsabilità

Sappiamo come si effettua un passaggio di proprietà, nel caso di vendita o acquisto di un’auto usata, ma forse non tutti sanno  che cos’è la minivoltura, quando viene effettuata e quando è utile. È una procedura che serve quando viene consegnato il veicolo usato ad un concessionario o un rivenditore e che permette di cambiare l’intestazione del mezzo stesso, in modo da esentare il venditore da ogni responsabilità sull’auto ceduta.

Minivoltura auto: che cos’è e come deve essere eseguita

Nel momento in cui un soggetto decide di cambiare auto e quindi eliminare quella di cui è in possesso, le possibilità che ha sono differenti. Può venderla ad un privato, può farla rottamare oppure può fare la minivoltura, ovvero quella procedura che, come abbiamo detto, toglie al proprietario ogni responsabilità relativa al vecchio veicolo ceduto ad una concessionaria. La minivoltura consiste infatti nella cessione della propria auto usata ad un rivenditore o una concessionaria autorizzata e nel cambio dell’intestazione.

Come si effettua? Insieme al concessionario, viene presentata la registrazione del passaggio di proprietà presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista, con la stessa documentazione che viene richiesta in un classico passaggio di proprietà:

  • atto unilaterale di vendita in bollo 16,00 euro con firma autenticata del solo venditore o atto di vendita in bollo da 16,00 euro redatto in forma bilaterale con firme autenticate di venditore e acquirente;
  • certificato di proprietà;
  • nota di presentazione al PRA;
  • carta di circolazione o fotocopia della stessa;
  • fotocopia di un documento di riconoscimento dell’acquirente;
  • modulo TT2119 di richiesta di aggiornamento della carta di circolazione.

Quanto costa la minivoltura? Meno di un ordinario passaggio di proprietà, perché è un’operazione esente dal pagamento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione e prevede il pagamento ridotto (del 50%) degli emolumenti ACI. Nel momento in cui l’atto di vendita viene registrato sia al PRA che alla Motorizzazione Civile, allora l’operazione si considera regolarmente eseguita.

Minivoltura auto: quali sono i vantaggi di quest’operazione

Come abbiamo detto, nel momento in cui decidiamo di cambiare auto, possiamo vendere quella vecchia ad un privato o rottamarla, oppure cederla ad un venditore eseguendo la minivoltura, che elimina ogni nostra responsabilità sul vecchio veicolo. Questo accade perché la minivoltura, eseguita regolarmente, prevede il cambiamento dell’intestazione dell’auto; facendo le nuove registrazioni nei registri del PRA, quindi, colui che vende la vettura, dalla data della registrazione, non dovrà più rispondere di alcuna conseguenza legata al possesso e uso del mezzo ceduto.

In particolare, dal momento in cui si effettua la minivoltura e quindi il passaggio di proprietà dell’auto alla concessionaria, il vecchio proprietario del veicolo:

  • non dovrà più corrispondere il pagamento del bollo auto e non sarà chiamato a fare versamenti risalenti ad una data successiva a quella delle minivoltura;
  • non sarà più responsabile di alcun danno provocato a persone o cose dall’uso del veicolo;
  • non potrà essere chiamato a pagare sanzioni commesse da chi ha usato l’auto dopo la registrazione del passaggio di proprietà al PRA.

Per questo motivo, nel caso in cui la richiesta di passaggio di proprietà non venga presentata utilizzando uno Sportello Automatico dell’Automobilista, consigliamo vivamente di controllare sempre e verificare che il passaggio di proprietà (con minivoltura) risulti eseguito in modo corretto e andato a buon fine. È possibile farlo richiedendo una visura all’ufficio provinciale dell’ACI, che gestisce il PRA, comunicando agli addetti la targa dell’auto venduta.