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Luci di segnalazione: quali sono, a cosa servono e come funzionano

Tutte le luci di segnalazione di un veicolo sono estremamente importanti per la sicurezza su strada, impariamo a conoscerle e scoprire un eventuale guasto

Le luci di segnalazione dell’auto svolgono una funzione importante, indicano infatti la decelerazione e il cambio di direzione della vettura. In questo modo migliorano il riconoscimento del mezzo in condizioni di visibilità poco favorevoli e al buio. Vediamo insieme qual è la struttura delle luci di segnalazione e su quale tecnologia si basano tutti i nuovi sistemi di segnalazione.

Qualsiasi tipologia di luce esterna dell’auto, sia che si trovi sul lato frontale, posteriore o laterale della vettura, serve per informare tutti gli altri utenti che si incontrano su strada, dando dei segnali che possono essere indispensabili per la sicurezza nel traffico, soprattutto al buio e in altre condizioni in cui la visibilità è scarsa. Le luci di segnalazione dell’auto generalmente sono costituite da tre elementi fondamentali:

  • il portalampade, che serve per posizionare in modo corretto una o più sorgenti luminose rispetto al sistema ottico del fanale;
  • l’involucro esterno, che contiene i riflettori,
  • il trasparente frontale, elemento che serve per distribuire la luce attraverso le strutture ottiche supplementari.

La luce che proviene dalle sorgenti luminose deve essere raccolta, indirizzata, deviata e distribuita, per poter soddisfare i requisiti tecnici. Per questo motivo vengono impiegati differenti componenti ottici.

Il funzionamento delle luci di segnalazione auto

Le funzioni di un gruppo ottico posteriore lavorano sono su un livello, indipendentemente dal fatto che si viaggi di giorno o di notte, in condizioni di nebbia o altro. L’unico modo che abbiamo per adattarci in caso di condizioni difficoltose è accendere il retronebbia, ricordando in ogni caso di regolarlo in maniera adeguata, per non dare fastidio agli altri utenti che si incontrano sulla strada. Se pensiamo invece alle luci di stop, ad esempio, non sono in grado di segnalare in maniera differente il caso di una frenata debole o a fondo.

Ci sono dei sistemi che consentono alla luce dei singoli segnali di un gruppo ottico posteriore (ad esempio stop e indicatori di direzione) di essere adattata a seconda delle condizioni di guida. Si può variare quindi l’intensità luminosa del segnale, trasmettendolo più debole durante le ore diurne, più intenso di notte e così via, in base alle condizioni atmosferiche e di visibilità.

Per quanto riguarda la differente intensità delle luci di frenata, si può scegliere di usare una superficie di segnalazione più grande, si può altrimenti inserire una frequenza di lampeggio più elevata o maggiore luminosità.

Luci di segnalazione: sostituzione

Prima di cambiare le luci di segnalazione è bene controllare le istruzioni e le specifiche del costruttore del vostro modello di auto. Fate attenzione a non utilizzare una lampadina errata, può essere infatti pericoloso perché si fatica a raggiungere l’intensità luminosa desiderata e fondamentale per la sicurezza su strada.

Luci di segnalazione guaste: i segnali

Quando una di queste luci è difettosa o inizia a non funzionare a dovere, emette dei segnali:

  • non funziona ad esempio quando premiamo il pedale del freno;
  • si accende la spia di “controllo quasti” (se presente) sul cruscotto;
  • si accendono insieme due funzioni luminose, o una al posto dell’altra (es. luce di posizione posteriore e indicatore di direzione).

Come controllare i guasti:

  • verificare e eventualmente sostituire le sorgenti luminose;
  • guardare che il portalampade non sia corroso;
  • controllare l’alimentazione elettrica;
  • controllare se il connettore è corroso o danneggiato.