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Incidenti stradali: le principali tecniche di soccorso da conoscere

L'omissione di soccorso è un reato punito severamente dalla legge: come aiutare eventuali feriti in caso di sinistro stradale

Una delle cose che automobilisti, motociclisti e – in generale – tutti gli utenti della strada dovrebbero sapere è come comportarsi nel caso in cui si verifichi un incidente, come prestare soccorso in maniera corretta, senza arrecare danni. Vediamo quindi alcuni accorgimenti essenziali e utili per il soccorso in caso di sinistro stradale: quali sono le prime misure da adottare in caso di emergenza.

Che cosa intendiamo per omissione di soccorso

Si sente spesso dire che chi non ha competenze di primo soccorso non dovrebbe fare nulla in caso di incidente stradale: attenzione, non è così. non bisogna fare errori, è vero, ma bisogna muoversi, senza restare con le mani in mano. Il soccorso infatti è dovuto obbligatoriamente, come ricordano il Codice della Strada e il Codice Penale. Chiaramente non bisogna mai fare niente che sia al di fuori delle proprie competenze, rischiando di aggravare la situazione.

Se non si conoscono le norme di primo soccorso, basta anche solo prestare la minimo assistenza fino al momento in cui arriva l’ambulanza o il personale sanitario contattato. L‘omissione di soccorso è punita dal Codice Penale con una multa di 2.500 euro, e viene ipotizzata anche la reclusione fino a un anno.

Primo soccorso: come comportarsi

La prima cosa da fare quando ci si ritrova nei pressi di un incidente è capire la situazione senza agitarsi: non è facile ma bisogna cercare di non farsi prendere dalla paura e dal panico. Attenzione alla presenza di eventuali pericoli per sé stessi e per tutti i soggetti coinvolti nel sinistro. Se non è possibile fare nulla per aiutare le persone ferite o coinvolte nell’incidente non perdete tempo e chiamate subito i soccorsi, e attendete che arrivi l’ambulanza e/o l’auto medica.

Come mettere in sicurezza la zona dopo un sinistro

A questo argomento abbiamo dedicato un intero articolo, è di fondamentale importanza. Una volta valutata la situazione che vi trovate di fronte, indossate il giubbetto catarifrangente prima di scendere dalla vostra auto: è fondamentale essere ben visibili sulla strada, soprattutto in situazioni simili.

È obbligatorio poi posizionare il triangolo di pericolo sulla strada, dove e quando possibile, che deve essere ad almeno 100 metri di distanza dal luogo dell’incidente. Nel caso di pericolosità dell’operazione è meglio evitare di farlo. Se sulla strada ci sono dei feriti e non ci sono le condizioni per spostarli in sicurezza, il consiglio è quello di spostare la propria auto per cercare di proteggerli dagli altri veicoli che sopraggiungono. Se ci sono cavi elettrici scoperti o materiale infiammabile o esplosivo e altri ostacoli, sarebbe bene cercare di mettere l’area il più possibile in sicurezza e chiamare i Vigili del Fuoco.

Valutazione dei feriti e chiamata al 118

Un consiglio, senza andare oltre le proprie competenze e capacità, sarebbe quello di controllare lo stato di coscienza delle persone ferite e coinvolte nell’incidente, senza però spostarle e farle muovere. Provate quindi toccare leggermente le spalle e a chiamarle sottovoce. Si può anche valutare il respiro, se la persona non risponde ed è quindi incosciente. Evitate assolutamente di far muovere anche chi dice di essere cosciente e stare bene.

Una volta appurate le condizioni dei feriti, chiamate o fate chiamare i soccorsi tramite 118 o 112: parlate in modo chiaro e date tutte le informazioni necessarie, per una miglior efficacia dell’intervento dei soccorritori. Bisogna indicare il luogo dell’incidente e spiegare cos’è successo, andando a descrivere gli infortunati e il loro stato di coscienza oltre a eventuali ferite gravi e visibili. Un consiglio: lasciate il vostro numero di telefono e il nome per essere ricontattati dai soccorsi in caso di necessità.

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