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Incidente per sbandamento: qual è la prassi e chi paga i danni?

Come bisogna comportarsi se ci si trova a bordo di un veicolo che fa un incidente 'autonomo' e si subiscono dei danni. Chi paga?

Se un passeggero si trova a bordo di un’auto che viaggia sull’asfalto bagnato a causa della pioggia, e la stessa vettura sbanda, a chi deve chiedere il risarcimento per eventuali lesioni personali causate dalla perdita del controllo del veicolo da parte del conducente?

I danni che riguardano la riparazione del mezzo sono a carico di chi era al volante, a meno che non provi che la responsabilità dell’incidente sia stata dell’ente proprietario della strada, per eventuali buche o altri danneggiamenti dell’asfalto. Per le lesioni personali subite dai passeggeri a bordo invece ci sono diverse cose da sapere.

Sbandamento auto: incidente autonomo

Questa tipologia di sinistro viene definito incidente stradale autonomo (in caso di sbandamento, se non coinvolge altri veicoli). Valgono comunque i criteri con cui abitualmente si attribuisce la colpa al conducente. In questi casi la controparte del passeggero leso è sia il conducente del mezzo che la sua assicurazione.

Risarcimento danni in caso di sbandamento auto

Il passeggero trasportato in auto, se subisce dei danni a causa di un incidente autonomo per sbandamento sull’asfalto bagnato, non è obbligato a provare quale sia stata la dinamica del sinistro. È necessario che denunci il sinistrodimostri che si sia verificato realmente, insieme alla circostanza della sua presenza a bordo del mezzo nel momento del sinistro. Ovviamente devono anche essere dimostrati i danni riportati, descrivendone entità e consistenza. Per ultima cosa, il passeggero a bordo, che ha subito lesioni, deve chiarire il nesso di causalità tra i danni e l’incidente.

Anche la Corte di Cassazione ammette che si tratta di un soggetto che deve essere risarcito dalla compagnia assicuratrice che copre il mezzo che ha provocato l’incidente, indipendentemente dall’accertamento della responsabilità del conducente. Quindi il passeggero può agire direttamente contro la compagnia assicurative del veicolo su cui viaggiava quando si è verificato l’incidente. La norma è a favore del trasportato, che dispone della tutela della polizza Rc Auto del conducente del veicolo.

Incidente per sbandamento auto: quando paga l’assicurazione del conducente

Secondo la Cassazione, come abbiamo già detto in precedenza, “è pacifico che il trasportato abbia diritto a essere risarcito dall’impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro, a prescindere dall’accertamento delle responsabilità di terzi”.

Il passeggero trasportato deve semplicemente “provare il fatto storico di essersi trovato sul veicolo, l’evento di danno subito, nonché il relativo nesso di causalità, non rilevando dunque l’accertamento della effettiva responsabilità del proprietario o del conducente, comunque tenuti al risarcimento del danno subito dal proprio trasportato”. Oltretutto, la persona che viaggiava a bordo del mezzo che ha causato il sinistro e ha subito dei danni “non è tenuta a dimostrare le modalità in cui si è verificato il sinistro, dovendo soltanto provare la sua esistenza e il proprio conseguente danno”. L’assicurazione del conducente invece può semplicemente decidere di “provare che il caso fortuito è stata l’unica causa del sinistro ovvero che il proprio assicurato fosse totalmente privo di responsabilità”.

Solo in questo caso quindi la compagnia potrebbe non pagare i danni. Il caso fortuito è l’unica ipotesi che può escludere l’obbligo di risarcimento, ma l’assicurazione deve assolutamente dimostrare la sussistenza del caso fortuito (che indica che l’incidente si è verificato per un evento eccezionale e imprevedibile e che escludeva la responsabilità del conducente che si trovava al volante del veicolo assicurato coinvolto nel sinistro).