Info Utili

Incidente in moto causato da un’auto: come si procede in questi casi?

Cosa fare quando, viaggiando in moto, rimaniamo vittime di un incidente causato da un'auto o altro veicolo: tutto quello che bisogna sapere a riguardo

Molto spesso gli incidenti che coinvolgono i motociclisti avvengono contro auto e camion, e questo può essere molto pericoloso, visto che i piloti sulla loro due ruote sono i più esposti per quanto riguarda danni fisici e al proprio mezzo. Cosa bisogna sapere riguardo il risarcimento dei danni?

Come richiedere il risarcimento dei danni

Quando un sinistro viene causato da un’autovettura o altro veicolo a quattro ruote, allora il motociclista può essere rimborsato attraverso la procedura del risarcimento diretto, che è in vigore da febbraio 2007 e che consente al soggetto assicurato di poter velocizzare tutto l’iter, recandosi direttamente presso gli uffici della propria compagnia assicurativa.

Per procedere con il risarcimento diretto, è necessario possedere determinati requisiti:

  • i veicoli coinvolti nel sinistro devono essere solo due;
  • entrambi devono essere indentificati, immatricolati in Italia e assicurati con polizza valida e non scaduta;
  • in caso di lesioni e soggetti feriti, la condizione non deve essere considerata grave, quindi non deve superare la soglia del 9% di permanente invalidità.

Nei casi in cui questi requisiti non sono assicurati, allora è necessario procedere con il risarcimento ordinario, quindi chiedendo i danni alla compagnia assicurativa della controparte. L’assicuratore stabilisce l’esatta percentuale di colpa e in 60 giorni deve far arrivare alla parte lesa un’offerta (30 giorni se entrambi i soggetti coinvolti firmano la constatazione amichevole).

Cosa succede se l’auto non è assicurata?

Se la vettura che causa il sinistro contro la moto non ha una polizza Rc Auto valida come copertura, il motociclista danneggiato può rivolgersi al Fondo di Garanzia Vittime della Strada per ottenere il risarcimento dei danni materiali e fisici. Se il mezzo non è identificato (perché fuggito dal luogo del sinistro), allora è bene ricordare che è previsto solo il risarcimento integrale dei danni alla persona, ma se i danni fisici sono gravi, allora vengono pagati anche quelli alle cose (con una franchigia di 500 euro).

E se l’auto è stata immatricolata all’estero?

In caso di incidente tra moto e auto immatricolata all’estero e nel sistema della Carta Verde, la denuncia e la richiesta di risarcimento deve essere inoltrata all’Ufficio Centrale Italiano, che si occupa della liquidazione dei danni con una compagnia italiana incaricata.

Se invece il sinistro si verifica all’estero, in un Paese che fa comunque parte del sistema della Carta Verde, la richiesta di risarcimento dovrebbe essere inviata al mandatario nominato in Italia dall’assicurazione estera. Se si fa un incidente in moto contro un’auto immatricolata fuori dallo spazio economico europeo, allora la richiesta deve essere inviata alla compagnia assicurativa del mezzo che ha causata il sinistro o al Bureau della nazione in cui è successo l’incidente.

Incidente in moto: cosa succede al passeggero

In caso di sinistro stradale in moto, se sul veicolo a due ruote viaggiava anche un secondo soggetto come passeggero, allora quest’ultimo ha sempre diritto al risarcimento dei danni subiti da parte della compagnia assicurativa che copre il veicolo su cui viaggiava nel momento dell’impatto.

Anche nel caso in cui il conducente della moto su cui viaggia il passeggero abbia torto e quindi abbia causato l’incidente, nulla cambia per quanto riguarda la richiesta di risarcimento dei danni. Il passeggero però, per poter ottenere il suo indennizzo, deve chiaramente dimostrare di aver subito i danni e anche l’esistenza di un nesso causale tra le lesioni e il sinistro stradale.

tag
moto