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Immatricolazione moto nuova, tutto quello che bisogna sapere

Comprare una nuova moto significa seguire tutte le procedure necessarie per l'immatricolazione del mezzo: cosa dice la legge in Italia

La bella stagione è iniziata, e con essa cominciano anche i viaggi in moto, le vacanze on the road. Se avete intenzione di cambiare la vostra due ruote oppure non ne avete mai avuta una, ma finalmente è giunto il momento di esaudire il vostro sogno, allora la prima cosa che dovete sapere sono tutte le informazioni inerenti l’immatricolazione di una moto nuova. In Italia, si sa, la burocrazia in questi casi può essere a volte complicata, è importante però ricordare che comprare una due ruote significa mettere su strada un nuovo veicolo spesso molto potente, da guidare con attenzione e cautela, per evitare spiacevoli inconvenienti e incidenti anche gravi.

In questo articolo spieghiamo quelli che sono i passaggi fondamentali per l’immatricolazione di una moto, tutto quello che bisogna fare prima di salire finalmente a bordo della propria due ruote e partire.

Immatricolazione moto: cosa bisogna fare

Il processo di immatricolazione di una nuova moto coinvolge un certo numero di soggetti, il primo in assoluto è la Motorizzazione Civile, ufficio presso il quale bisogna presentare l’iscrizione della propria due ruote al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico (lo stesso che abbiamo visto per le auto).

Tutto l’iter viene svolto dalla concessionaria che ci vende la moto (in caso di vendita diretta) oppure autonomamente (per qualsiasi altra forma di vendita/acquisto) e si svolge in più fasi.

Quali documenti servono per l’immatricolazione di una moto?

Quando si compra una moto, come per l’auto, nel caso di modelli di nuova fabbricazione è necessario procedere con l’immatricolazione del veicolo presso l’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, lo stesso che si occupa del rilascio del Documento Unico di Circolazione Proprietà del veicolo stesso.

Quali documenti bisogna presentare all’Ufficio per ottenere il proprio DU? Vediamoli qui di seguito:

  • dichiarazione di conformità del mezzo, rilasciata dalla Casa costruttrice e consegnata al momento della vendita;
  • fotocopia della carta d’identità;
  • codice fiscale dell’acquirente;
  • istanza unificata rivolta all’UMC;
  • iscrizione al PRA (sottoscritta in genere in fase di vendita);
  • in caso di soggetti extracomunitari o familiari, serve anche la copia del permesso di soggiorno.

Immatricolazione moto: i costi

L’immatricolazione è un processo obbligatorio che prevede ovviamente il pagamento di imposte regionali e nazionali, fissate dalla legge italiana. Si tratta di quattro imposte fisse e due imposte variabili:

  • emolumenti ACI: 27 euro;
  • iscrizione al PRA: 32 euro;
  • Diritti DT: 10,20 euro + le spese per il versamento postale;
  • imposta di bollo: 64 euro (32 euro + altri 32 euro il DU) + le spese per il versamento postale;
  • Imposta Provinciale di Trascrizione, che è variabile e gode di agevolazione per i veicoli meno inquinanti (non inferiore a 150,81 euro);
  • costo delle targhe, variabile e stabilito su base regionale (non inferiore a 80 euro).

L’immatricolazione di una moto può costare circa 300/400 euro, i costi base (fissi) sono di circa 100/150 euro.

Immatricolazione moto: i tempi

Dopo aver pagato le spese e presentato tutti i documenti per l’immatricolazione della moto, non resta che aspettare; in genere gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile completano le pratiche entro 5 giorni lavorativi al massimo. Solo in province molto popolose (come ad esempio Napoli, Roma, Milano) o in situazioni particolari di sovraccarico, è necessario aspettare di più. Una volta ottenuta la targa, potete partire in sella alla vostra nuovissima due ruote.

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