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Documenti e pratiche per registrare le variazioni tecniche di un’auto

Ci sono automobilisti che decidono di apportare importanti modifiche tecniche al proprio veicolo: qual è l'iter da seguire per legge

Quando si decide di apportare delle variazioni ad alcune delle caratteristiche tecniche di un veicolo, allora è importante sapere come bisogna comportarsi per quanto riguarda permessi, pratiche e documenti specifici. Le modifiche sono quelle che si apportano, ad esempio, all’impianto di alimentazione dell’auto, oppure riguardano la variazione d’uso e molto altro ancora.

Che cosa bisogna fare in caso di variazioni tecniche all’auto?

Una volta effettuata una variazione che riguarda alcune caratteristiche tecniche dell’auto è necessario fare la segnalazione all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile (UMC), che provvede ad aggiornare la carta di circolazione del mezzo, una volta effettuato il collaudo (se necessario). L’Ufficio della Motorizzazione Civile deve poi comunicare la variazione effettuata al documento al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che provvederà all’aggiornamento automatico del proprio archivio.

È necessario fare la richiesta anche all’unità territoriale ACI?

Non è obbligatoria, quindi non è necessario e nemmeno prescritto dalla legge, fare la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione al PRA. Per quale motivo? Il PRA si occupa dell’aggiornamento d’ufficio del suo archivio dopo ogni comunicazione che arriva dall’Ufficio della Motorizzazione Civile; inoltre il certificato di proprietà cartaceo o il foglio complementare, che viene rilasciato prima che l’utente in oggetto provveda alla variazione tecnica della sua auto, resta sempre valido.

Quali sono i costi da sostenere per questa pratica?

Per l’aggiornamento della carta di circolazione a seguito di variazione tecniche apportate a un veicolo è necessario pagare:

  • 13,50 euro di emolumenti ACI;
  • 32 euro di imposta di bollo per la registrazione al PRA, se come nota di presentazione di usa il certificato di proprietà, diventano invece 48 euro se viene utilizzato il modello NP3C come nota di presentazione).

Non è tutto, se non si effettua la pratica autonomamente ma si decide di affidarla a una delegazione dell’Automobile Club o a uno di studio di consulenza automobilistica, le cosiddette agenzie di pratiche auto, oltre ai costi previsti per legge, è necessario aggiungere, per fare la richiesta, anche la tariffa del servizio di intermediazione, ovviamente in regime di libero mercato.

Come si aggiorna la carta di circolazione del veicolo modificato?

Nel caso in cui il proprietario di un veicolo decide di modificarlo e quindi di apportare dei significativi cambiamenti strutturale all’auto allora, come abbiamo visto, è assolutamente necessario per legge procedere con l’aggiornamento della carta di circolazione, assolutamente obbligatorio.

Si tratta di una procedura che non è di certo semplice e che richiede del tempo. La prima cosa da fare è richiedere al meccanico o al tecnico specializzato che ha apportato le modifiche alla macchina di scrivere una relazione tecnica specifica sui lavori effettuati.

Poi, come abbiamo detto, è necessario fare i versamenti previsti presso gli uffici postali (un consiglio? Non dimenticate di conservare le ricevute che attestano gli avvenuti pagamenti, possono sempre essere utili in caso di controlli). È importante poi recarsi presso il Dipartimenti dei Trasporti Terresti con la scheda tecnica, le ricevute e l’auto, qui i tecnici specializzati potranno fare le loro valutazioni e i test sul veicolo. Una volta superata questa delicata fase di approvazione da parte degli esperti, allora è il momento di procedere con l’aggiornamento della carta di circolazione. Si tratta di una procedura che può essere eseguita in autonomia o anche facendosi supportare da un’agenzia di pratiche auto, pagando chiaramente i costi di intermediazione.