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Deducibilità dei costi auto, tutto quello che bisogna sapere

Vediamo nel dettaglio cosa bisogna sapere sulla detrazione dell’IVA e sulla deducibilità dei costi auto

Quando si deve comprare una nuova auto, ci sono due grandi temi che possono influenzare la scelta da parte dell’acquirente, parliamo in particolare della detrazione dell’IVA e della deducibilità dei costi delle vetture. Ci si chiede infatti spesso se è possibile detrarre l’IVA pagata come azienda o come professionista o ancora come ci si deve comportare con i costi di mantenimento dell’auto. Vediamo tutti gli approfondimenti utili.

Le regole generali per la detrazione dell’IVA per le auto nel 2020

L’art. 19-bis1 del D.P.R. 633/72 (testo unico IVA) stabilisce la detraibilità dell’IVA sugli acquisiti di veicoli stradali e sulle relative spese. È in vigore dal 2018 e ritiene che la limitazione della detrazione IVA al 40% riguardi “tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera 3.500 kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto” che non sono usati solo nell’esercizio dell’attività di impresa o della professione.

Questo cosa significa? Che si può detrarre il 40% dell’IVA sostenuta congiuntamente all’acquisto dell’auto. Questo limite vige in quanto c’è la presunzione che l’autovettura risponda ad un utilizzo promiscuo più che esclusivo, infatti molto spesso l’auto viene impiegata sia ai fini esclusivamente aziendali, che ai fini personali. Per quanto riguarda l’IVA relativa alle prestazioni di servizi, alla manutenzione, alla riparazione, alla custodia e all’acquisto di lubrificanti e carburanti, è ammessa in detrazione nella stessa misura in cui è ammessa anche l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione della vettura stessa.

Auto e spese connesse: la detrazione dell’IVA

La detraibilità dell’IVA è:

  • detrazione 100% per veicoli stradali a motore per trasporto di persone o cose (almeno 35 quintali o otto posti oltre al conducente), trattori, veicoli oggetto di produzione o commercio da parte del contribuente o senza i quali non può svolgere l’attività;
  • detrazione 40% per veicoli stradali a motore per trasporto di persone o cose (meno di 35 quintali e con otto posti al massimo).

Esiste anche un caso di indetraibilità totale dell’IVA, per le moto di cilindrata superiore a 350 cc.

Deducibilità dei costi auto: di cosa si tratta

Le regole di deducibilità dei costi auto per imprese e professionisti, variano a seconda del tipo di veicolo e dell’uso che viene fatto per l’esercizio dell’attività.

La Legge di stabilità 2017 ha modificato i limiti di deducibilità, oggi il limite di rilevanza fiscale del noleggio a lungo termine a favore degli agenti di commercio passa da € 3.615,20 a € 5.164,57. Questo significa che gli agenti o rappresentanti di commercio possono dedurre dal proprio reddito il costo dell’acquisto di autovetture e autocaravan fino a 25.822,84 euro al massimo, soglia del 43% più alta di quella che viene riconosciuta a chi usa la stessa tipologia di bene nell’esercizio di imprese, arti e professioni.

Con questa percentuale di beneficio si alza anche il limite di deducibilità dei costi di locazione e di noleggio per autovetture e autocaravan di 1.549,37 euro. Gli agenti o rappresentanti di commercio quindi possono dedurre questi costi fino a 5.164,57 euro. Per quanto riguarda l’esclusione delle auto dal super ammortamento, sono esclusi dall’applicazione dell’agevolazione gli investimenti in:

  • veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti ex lett. b-bis;
  • veicoli strumentali all’attività d’impresa e di uso pubblico di cui alla lett. a);
  • veicoli a deducibilità limitata di cui ex art. 164, comma 1, lett. b), TUIR,

Per i mezzi a deducibilità limitata, art. 164 comma 1 lettera b), che sono quelli non esclusivamente strumentali, esiste un doppio limite di deducibilità, uno percentuale (20% in generale e 80% per agenti e rappresentanti) e un limite al valore riconosciuto fiscalmente.