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Le cose da sapere sulle auto a km 0

Le auto a km 0 fanno parte di una speciale categoria di veicoli venduti dalle concessionarie a prezzi scontati: di che vetture si tratta

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Entrando in concessionaria alla ricerca di un’auto nuova da acquistare, sarà capitato a tutti di vedere anche le auto a km 0, proposte dal venditore come un’ottima occasione. Il costo di questi modelli infatti è sempre inferiore rispetto alle stesse identiche vetture nuove. E quindi, qual è il trucchetto? Questa è la domanda più frequente, ma in realtà non c’è alcuna magia e nessun inganno: è ovviamente legale e il cliente può comprare un’auto quasi nuova ad un prezzo speciale. Vediamo tutto quello che bisogna sapere.

Che cosa sono le auto a km 0

Non esiste una normativa specifica che codifica le auto a km 0, diciamo che per convenzione sono tutte le vetture già immatricolate dalla concessionaria, che hanno percorso meno di 100 chilometri. Ecco il motivo per cui queste auto possono essere considerate quasi nuove, si tratta infatti di veicoli appunto immatricolati, quindi targati e intestati ad un proprietario. Non sono nuove del tutto perché quelle mai immatricolate non hanno mai percorso neanche un centimetro. Il cliente che acquista un veicolo a km 0 diventa il secondo titolare del mezzo sulla carta di circolazione. Una specie di auto usata, ma in questo caso il primo proprietario è la concessionaria e vende il veicolo a un cliente.

Auto a km 0: la garanzia

Le auto nuove vendute dalla concessionaria a un privato devono avere una garanzia di minimo due anni, è quanto prescritto dalla legge. Si tratta nello specifico della garanzia legale sui beni di consumo, che tutela i clienti che comprano veicoli, nel caso fossero difettosi, differenti rispetto a quello che viene dichiarato dal venditore oppure abbiano problemi nel funzionamento. Se il professionista vende l’auto usata, la garanzia deve essere almeno di due anni. Se le parti sono d’accorso, si può scendere anche a un anno. Le macchine a km 0 sono coperte due anni dalla prima immatricolazione e sovente la garanzia stessa viene aumentata.

Auto a km 0: cosa sapere sul bollo e sull’assicurazione

Sicuramente l’auto comprata a km 0 è coperta dal pagamento del bollo, che viene pagato dal titolare (la concessionaria). Quando scade la tassa di possesso obbligatoria per il veicolo, il successivo pagamento deve essere fatto dal nuovo proprietario dell’auto, il cliente che l’ha comprata. Nel caso dovesse arrivare all’automobilista, tempo dopo, un’ingiunzione di pagamento per un vecchio bollo, non deve essere lui a pagare, per legge non ne è tenuto, l’obbligo infatti ricade sulla concessionaria. Per quanto riguarda l’assicurazione invece chiaramente la vettura, essendo ferma, non ha alcuna copertura: il cliente deve quindi provvedere a stipulare l’Rc Auto.

Curiosità sulle auto a km 0 in Italia

Oltre alle grandi promozioni che spesso le Case automobilistiche propongono ai clienti e ai bonus che in questi anni si susseguono per incentivare l’acquisto di veicoli (e sostenere oggi un mercato che è in seria difficoltà a causa della pandemia di Covid che continua a colpire il nostro Paese), incidono molte sulle vendite anche le auto a km 0. Si tratta di un modo per raggiungere gli obiettivi di immatricolazione del nuovo imposti dai Costruttori. Gli sconti delle vetture a km 0 rispetto ai modelli identici è importante. Il cliente compra una macchina che giuridicamente non è nuova, e questo incide sul valore dell’usato e sulla rivendibilità dell’auto usata. Chiaramente l’auto a km 0 non è completamente personalizzabile come invece une vettura nuova.

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