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Cosa succede se si smarrisce il certificato di proprietà dell’auto?

Si tratta di un documento molto importante che, se in formato cartaceo, potrebbe essere smarrito, rubato o deteriorato: cosa fare

Il Certificato di Proprietà dell’auto è un documento molto importante che, fino al 1994, veniva chiamato foglio complementare. Il suo scopo è quello di attestare lo stato giuridico di un veicolo, contiene tutte le informazioni importanti che riguardano il proprietario del mezzo. Il certificato di proprietà dell’auto viene rilasciato dall’ACI e dal PRA, il documento è fondamentale per svolgere qualsiasi pratica auto, ma non è indispensabile tenerlo in macchina per la circolazione.

Che cosa succede se si perde il certificato di proprietà?

Nel caso in cui il certificato di proprietà venga rubato o perso è necessario fare la richiesta del duplicato all’unità territoriale del PRA, oppure allo Sportello Telematico dell’Automobilista di una delegazione ACI o ancora a una delle agenzie per le pratiche automobilistiche sul territorio nazionale, per ottenere subito un nuovo certificato (oggi digitale). Il grande vantaggio del nuovo formato del documento è che non potrà essere ancora rubato o smarrito. È conservato infatti presso gli archivi del PRA ed è consultabile online sul sito dell’ACI in qualsiasi momento, senza alcun costo.

Certificato di proprietà smarrito: a chi rivolgersi

Nel caso in cui il certificato di proprietà dell’auto venga perso o rubato, è necessario fare la denuncia alle Forze dell’Ordine. Se invece è deteriorato non serve. Il nuovo certificato deve essere richiesto dall’intestatario dell’auto o da una persona incaricata con delega e fotocopia del documento di identità del proprietario del veicolo.

Quali documenti servono per la richiesta del duplicato

I documenti necessari sono:

  • denuncia di furto o smarrimento (o il certificato deteriorato);
  • fotocopia di un documento di identità dell’intestatario;
  • due copie del modello NP3C compilato e firmato dall’intestatario (si trova presso gli Sportelli Telematici dell’Automobilista delle unità territoriali PRA e degli uffici della Motorizzazione Civile).

I costi del duplicato del certificato di proprietà

Si devono pagare 13,50 euro per emolumenti ACI, se ci si rivolge direttamente al PRA, e aggiungere 48 euro per l’imposta di bollo se la richiesta avviene per deterioramento dell’originale. Se la domanda viene fatta invece presso una delegazione dell’ACI o uno di studio di pratiche auto, ai costi previsti per legge bisogna aggiungere la tariffa di quell’ufficio che offre servizio di intermediazione (in regime di libero mercato).

Certificato di proprietà: che informazioni contiene?

È un documento formato A4 con i bordi blu scuri, che viene suddiviso in tre differenti sezioni. La prima sezione (A) contiene le seguenti informazioni:

  • classe d’uso;
  • data di immatricolazione dell’auto;
  • potenza e alimentazione, i dati fiscali;
  • tipologia di auto.

Nella sezione B sono scritti invece:

  • nome e cognome del proprietario del veicolo;
  • codice fiscale;
  • data e luogo di nascita;
  • indirizzo di residenza.

La sezione C riporta:

  • fermi amministrativi;
  • ipoteche;
  • o gravami fiscali,

nel caso si verifichino.

Che cos’è e il certificato di proprietà digitale?

Da ottobre 2015 il certificato di proprietà viene rilasciato solamente in formato digitale. Essendo un documento di fondamentale importanza per ogni pratica auto, in questo modo si evita che venga falsificato, rubato o smarrito, cosa che purtroppo accade spesso con i documenti cartacei.

Oggi quando si compra un’auto nuova e si registra presso gli uffici dell’ACI e del PRA, come da prassi, si ottiene solo una ricevuta che contiene un codice di accesso formato da 22 caratteri, chiamato ID CPDP, insieme ad un QR-Code, per poter visualizzare il proprio certificato di proprietà digitale.