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Che cosa succede se si rifiuta di fare l’alcol test?

La guida in stato di ebbrezza è un grave reato punibile dalla legge. Si accerta tramite etilometro; cosa succede a chi si rifiuta di sottoporsi ad alcoltest

Quando un automobilista viene fermato dalla Polizia per un controllo e viene trovato positivo all’alcol test, rischia una multa e la sospensione della patente. Come ben sappiamo infatti, la guida in stato di ebbrezza è un grave comportamento vietato dalla legge.

Ma oggi approfondiamo un altro discorso, di grande interesse: ovvero che cosa si rischia se si rifiuta di sottoporsi al controllo con etilometro da parte delle Forze dell’Ordine e quali sono le conseguenze. Vediamo tutto quello che bisogna sapere

Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza

Ne abbiamo già parlato, ma facciamo un breve riepilogo sui rischi per chi guida in stato di ebbrezza. Questo comportamento diventa reato nel momento in cui la quantità di alcol trovato nel sangue dell’automobilista supera gli 0,8 g/litro. Se invece resta tra 0,51 e 0,8 g/l, allora non si ha alcuna conseguenza penale, ma solo amministrativa, rischiando una multa da un minimo di 527 a un massimo di 2.108 euro, la decurtazione di 10 punti dalla patente e la sospensione della stessa da 3 a 6 mesi.

Cosa succede oltre 0,8 g/litro:

  • se il tasso alcolemico è tra 0,81 e 1,5 g/l allora è reato di guida in stato di ebbrezza e scatta il procedimento penale; la multa va da 800 a 3.200 euro e si rischia l’arresto fino a 6 mesi (o i lavori di pubblica utilità), la patente viene sospesa da 6 mesi a un anno e si perdono 10 punti;
  • se si superano invece 1,5 g/l, allora la sanzione va da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto passa da un minimo di 6 mesi fino a 1 anno, si perdono sempre 10 punti dalla patente ma la sospensione del documento stesso può durare da 1 a 2 anni. Si rischi anche la confisca dell’auto (se però è intestata a un soggetto differente allora non avviene la confisca, quindi il mezzo non passa di proprietà dello Stato, ma la patente può essere sospesa da 2 a 4 anni).

Guida in stato di ebbrezza: come avviene l’accertamento da parte delle Forze dell’Ordine

È il Codice della Strada a prevedere multe e sanzioni appena descritte, chiaramente il tutto è subordinato all’accertamento della guida in stato di ebbrezza tramite strumenti appositi di cui dispone la Polizia. In particolare, viene utilizzato l’etilometro, o alcoltest, come viene comunemente chiamato.

Attenzione: gli agenti potrebbero sanzionare il conducente al volante anche solo per sintomi che riconducono all’ubriachezza, quali occhi lucidi e rossi, scarso equilibrio, guida poco sicura, euforia e alito vinoso e altri.

È vero anche che spesso accade che il giudice, nel caso in cui la sanzione per guida in stato di ebbrezza venga contestata per accertamento senza strumenti di precisione, decida di applicare la sanzione inferiore (amministrativa, senza entrare nel penale, per cui deve esserci assoluta certezza).

Può accadere inoltre che gli agenti, in assenza di etilometro, chiedano all’automobilista o conducente di altro mezzo fermato per un controllo, di seguirli al più vicino comando per fare l’alcoltest. In caso di incidente, il conducente può essere trasportato in ospedale dalla Polizia per il prelievo del sangue che indichi la quantità di alcol presente.

Cosa succede a chi si rifiuta di sottoporsi all’alcoltest

Chi si rifiuta di fare l’alcoltest rischia le stesse sanzioni della fascia di massima gravità della guida in stato di ebbrezza (oltre 1,5 g/l). Quindi attenzione alle conseguenze:

  • multa da 1.500 a 6.000 euro;
  • arresto da 6 mesi a un anno;
  • decurtazione di 10 punti dalla patente;
  • sospensione della patente da 1 a 2 anni;
  • confisca del mezzo;
  • revoca della patente in caso di recidiva.
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