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Cosa succede se arriva una seconda multa dopo aver pagato?

Può succedere di ricevere una cartella di pagamento di una multa nonostante la stessa sia già stata saldata: come comportarsi

Può capitare che un automobilista riceva una multa per violazione del Codice della Strada, la paghi e gli arrivi ugualmente, dopo alcune settimane o mesi, una cartella di pagamento. Anche se a primo impatto viene da dire che la cartella in questo caso è illegittima, si possono verificare delle situazioni in cui non è proprio così. Capita infatti che la stessa arrivi perché il debitore, nel pagamento, commette un errore (ritardo o modalità non appropriate). Vediamo che cosa può succedere.

Come capire se la cartella per multa già pagata è legittima

La prima cosa da fare è verificare se la multa è stata pagata integralmente e nei termini stabiliti dalla legge, visto che anche il ritardo di un solo giorno può essere un problema. Ricordiamo che ogni multa deve essere pagata entro 60 giorni dalla notifica.

In seguito bisogna controllare di aver pagato l’importo corretto. In genere infatti ci sono due bollettini, uno dedicato a chi paga nei primi 5 giorni e beneficia quindi dello sconto del 30%, l’altro per chi fa il versamento nei successivi 55 giorni. Ulteriore sbaglio potrebbe essere collegato al mezzo di pagamento usato. Ad esempio con il bonifico bancario la data dell’operazione non è mai la stessa in cui il denaro arriva sul conto corrente del destinatario, e qui potrebbe sorgere il problema.

C’è comunque quella che viene chiamata legge ‘salva multe’, che stabilisce che i pagamenti delle multe fatti con bonifico devono considerarsi eseguiti nei termini, quando l’accredito avviene entro 2 giorni dalla data di scadenza del versamento stesso. Chi paga la somma dovuta con bonifico bancario quindi ha due giorni in più per rientrare nei termini.

Errore nel pagamento della multa: che cosa fare

Se facendo i controlli risulta che la multa è stata pagata in ritardo oppure con importo errato e inferiore a quello previsto dal verbale, allora il Comune iscrive a ruolo le sanzioni o l’importo residuo e procede alle pratiche di riscossione esattoriale. Che cosa succede:

  • innanzitutto se la multa viene pagata dopo i primi 5 giorni, bisogna versare l’importo intero;
  • pagando con un solo giorno di ritardo rispetto ai 60, scatta l’aumento pari a metà dell’importo massimo previsto dalla legge. E per ogni 6 mesi di ulteriore ritardo, aumentano anche gli interessi pari al 10% dell’importo;
  • se la multa viene pagata in misura inferiore, viene iscritto a ruolo il residuo.

Questo significa che sono tutti casi in cui la cartella di pagamento è legittima, anche se in realtà la multa è stata pagata.

Per coloro che invece non pagano le spese di accertamento e notifica, l’importo della multa non può raddoppiare, perché non fanno parte della sanzione principale. Quindi l’arrivo della cartella di pagamento è determinato solo dal mancato pagamento della sanzione.

Cartella di pagamento per multa già pagata

Se non si è verificato alcun errore e, nonostante il pagamento, al trasgressore arriva comunque la cartella esattoriale, allora l’errore è quasi sicuramente dell’amministrazione.

Come far cancellare la cartella esattoriale per multa pagata

Ci sono tre modalità differenti:

  • fare ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla ricezione della cartella di pagamento. Sistema più sicuro ma anche più costoso (è previsto infatti il versamento del contributo unificato e serve l’assistenza di un avvocato);
  • fare ricorso in autotutela (non ci sono limiti di tempo) all’ente accentratore che ha fatto la multa;
  • presentare istanza di sospensione e cancellazione all’Agente della Riscossione, che ha 220 giorni per rispondere. In questo lasso di tempo non può agire nei riguardi dell’automobilista multato. Se la risposta non arriva la cartella è annullata.
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