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Cosa si rischia quando si parcheggia in un posto per disabili?

Il rischio per chi parcheggia in un’area di sosta dedicata a persone disabili senza permesso è quello di venire punito con multa e decurtazione dei punti dalla patente

Il rischio per chi parcheggia in un’area di sosta dedicata a persone disabili senza il permesso è quello di venire punito con multa, decurtazione dei punti dalla patente e nei casi più gravi anche accusa di violenza privata; attenzione a non commettere mai questa scorrettezza, soprattutto nei confronti di chi ha realmente bisogno di quel parcheggio.

Chi può parcheggiare nelle aree di sosta per disabili deve essere munito di un contrassegno, che deve essere esposto sul parabrezza dell’auto. Questo permette di beneficiare di alcune agevolazioni per la circolazione e la sosta. Purtroppo alcuni utenti lo usano in maniera impropria o altri lo richiedono anche se non hanno il diritto. Oppure ci sono automobilisti che occupano i posti per disabili senza nemmeno avere il tagliando, in maniera completamente illegale. Vediamo le conseguenze.

Quando viene rilasciato il contrassegno per disabili

Il contrassegno disabili è indispensabile per permettere la sosta in aree di parcheggio dedicate alle persone con disabilità. Serve chiaramente per facilitare la ricerca dei parcheggi, soprattutto nelle grandi città. Non tutte le disabilità danno diritto al permesso (art. 381 del DPR 16 dicembre 1992 n. 495 – modificato successivamente dal Decreto del Presidente delle Repubblica 30 luglio 2012, n. 151). Il tagliando viene dato agli invalidi con capacità di deambulazione impedita o ridotta e oggi anche ai non vedenti.

Possono essere richiesti anche degli speciali permessi temporanei a chi ha gravi problemi di deambulazione a seguito di un infortunio, e a persone con totale assenza di autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua. È il Comune di residenza della persona con disabilità a rilasciare il contrassegno, previo accertamento sanitario, non ha alcun costo e dura 5 anni.

Divieto di sosta in parcheggio per invalidi: cosa dice la legge

L’articolo 188 del Codice della Strada disciplina la sosta nelle aree riservate ai disabili:

  • per la circolazione e la sosta dei veicoli delle persone invalide gli enti proprietari della strada devono allestire e mantenere apposite strutture e la segnaletica necessaria;
  • i soggetti legittimati ad usufruire delle strutture sono autorizzati dal sindaco del Comune di residenza nei casi e con limiti determinati dal regolamento;
  • i veicoli di soggetti invalidi autorizzati non sono tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo nelle aree di sosta temporanea;
  • chiunque usa le strutture per disabili senza averne diritto o ne fa uso improprio, è soggetto al pagamento di una multa che va da 84 a 335 euro;
  • chi usa le strutture per disabili, pur avendone diritto, ma non osserva limiti e condizioni indicati nell’autorizzazione rischi una multa da 41 a 168 euro;
  • il recente Ddl per il diritto alla mobilità prevede che i disabili possano parcheggiare nei posti con strisce blu senza pagare.

I parcheggi per disabili sono indicati anche da cartelli stradali. All’inizio di ogni posteggio è posta la segnaletica verticale a tale proposito. Attenzione: se sul cartello stradale è indicato un numero di targa, lo spazio è riservato a quel veicolo. La segnaletica orizzontale di queste aree di parcheggio è rappresentata dalle strisce di colore giallo.

Le sanzioni previste per sosta non autorizzata nell’area per disabili

La polizia può applicare sanzioni a chi ignora la segnaletica, occupando un posto riservato ai disabili senza averne diritto. Come abbiamo anticipato, l’art. 188 del Codice della Strada prevede multe da 84 euro a 335 euro per chi non possiede o non espone correttamente il contrassegno. È prevista anche la decurtazione di 2 punti dalla patente.

Si possono verificare situazioni ancora più gravi, condannate come reato di violenza privata, quando un automobilista parcheggia abusivamente in un posto riservato a disabili che vivono o lavorano nei pressi di quella zona. In questa circostanza, chi parcheggia senza autorizzazione può essere condannato anche a risarcire i danni al soggetto disabile a cui è stato ‘sottratto’ il parcheggio.

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