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Che cos’è la Radiazione dell’Auto e quando occorre farla

Anche se molti ne ignorano l'esistenza, ci sono alcuni casi in cui la radiazione auto è obbligatoria. Ecco quando saremo chiamati a effettuarla.

Prima o poi, tocca a tutti i proprietari di un’auto farla. Eppure, sono pochi quelli che sanno esattamente cosa è la radiazione dell’auto e quando questa debba essere fatta. Soprattutto, quasi nessuno sa come si fa e quali sono le casistiche nelle quali si deve ricorrere a questa “misura d’emergenza”.

Che cos’è la radiazione dell’auto

Se il “battesimo” dell’auto coincide con la sua immatricolazione e iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico, il suo funerale coincide con quella che viene chiamata “radiazione dell’auto”. Ossia con la cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico. Con questa operazione, il proprietario (o qualunque altra persona) non potrà più legalmente utilizzare il mezzo.

Con la radiazione dell’auto, e la sua cancellazione dal Pubblico registro automobilistico, si viene anche esonerati dal pagamento del bollo. Senza registrazione al PRA, come detto, è (teoricamente) impossibile circolare e, dunque, non si dovrà più pagare quella che una volta era conosciuta con il nome di “tassa di circolazione”.

Quando si fa la radiazione dell’auto

Il “caso tipico” nel quale va fatta la radiazione dell’auto è quando è arrivata a fine vita. Poco importa che sia a causa di un incidente o di un incendio, della rottura del motore o di qualche altro componente o, semplicemente, perché ha macinato decine di migliaia di chilometri ed è arrivato il momento di rottamarla. In casi come questi si dovranno consegnare le targhe alla motorizzazione civile e affidare “i resti” del veicolo a una ditta di autodemolozioni, che si occuperà di smaltire le varie parti del veicolo a norma di legge. In alternativa, ci si può rivolgere direttamente alla ditta, che si occuperò anche di fare tutte le pratiche relative alla radiazione del veicolo.

Questo, però, non è l’unico motivo che può portare alla radiazione dell’auto. La stessa pratica burocratica deve essere seguita quando stiamo per trasferirci all’estero e vogliamo portare con noi la nostra auto. Si tratta, dunque, di una radiazione senza demolizione: verranno semplicemente riconsegnate le targhe alla motorizzazione, che verranno poi sostituite da quelle della nazione nella quale stiamo per spostarci.

Infine, c’è anche la radiazione d’ufficio. Se il proprietario di un’auto non paga il bollo per tre anni di seguito, gli uffici competenti procedono alla cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico. L’articolo 96 del Codice della Strada prevede che “l’ente impositore, qualora accerti il mancato pagamento delle stesse per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario l’avviso dell’avvio del procedimento. E, in assenza di giustificato motivo, ove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro trenta giorni dalla data di tale notifica, chiede all’ufficio competente della Motorizzazione la cancellazione d’ufficio dall’Archivio nazionale dei veicoli e dal PRA. Il predetto ufficio provvede al ritiro delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia”. Inoltre, verrà applicata una sanzione amministrativa fino a 1.746 euro.

Come si fa la radiazione dell’auto

Come visto, la radiazione dell’auto coincide con la sua “eliminazione” dal database del PRA. Dunque, per fare una radiazione ci si deve rivolgere agli uffici del PRA stesso oppure allo Sportello Telematico dell’Automobilista. In tutti i casi, si dovrà portare con sé le targhe del veicolo, la sua carta di circolazione e il certificato di proprietà (questi due documenti sono unificati nel “Documento unico di circolazione”).

Quanto costa la radiazione dell’auto

A differenza di quanto accade nel momento in cui si immatricola un’automobile o si procede al cambio di proprietà, i costi per la radiazione dell’auto sono più contenuti. Le spese da sostenere si aggirano attorno ai 50 euro e riguardano esclusivamente costi di segreteria. Nello specifico:

  • Emolumenti ACI: 13,50 euro;
  • Imposta di bollo: 32 euro;
  • Diritti alla DTT: 10,20 euro (da versare solo in caso di radiazione per esportazione all’estero).