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Come si usa al meglio il cambio automatico e come funziona

Come si guida un'auto con il cambio automatico e che differenza c'è con quello sequenziale o con quello manuale: tutti i consigli utili

Ci sono sempre più auto in commercio oggi, prodotte con il cambio automatico. Si tratta di un dispositivo che per alcuni versi può rivelarsi molto comodo e per questo viene richiesto dagli automobilisti. Chi lo sceglie è l’utente che in genere guida prevalentemente in città. Si tratta di un meccanismo semplice, serve comunque un po’ di esperienza per imparare a usarlo, soprattutto se il conducente ha sempre guidato una vettura con cambio manuale. Vediamo come funziona e come si una il cambio automatico.

Cambio automatico: di che cosa si tratta e come funziona

Il cambio automatico è un sistema di trasmissione autonomo, che non funziona grazie all’inserimento delle marce da parte dell’automobilista al volante e all’utilizzo della frizione, pedale che infatti nelle auto con cambio automatico non esiste.

Il cambio automatico può essere idraulico, funziona con un fluido ad alta pressione, o elettromeccanico, che è controllato da un microprocessore elettronico. I sistemi che sono più diffusi oggi sono quello robotizzato, con convertitore di coppia, a doppia frizione (DCT) o a trasmissione continua variabile CVT (Continuously Variable Transmission).

Come usare il cambio automatico

Con il tradizionale cambio manuale la trasmissione delle marce avviene tramite la frizione e il pomello, invece con il sistema di cambio automatico l’auto ha solo i pedali dell’acceleratore e del freno, e la leva del cambio in questo caso completamente diversa.

Le auto con cambio automatico infatti hanno una leva che non presenta la solita progressione dalla prima alla quinta (o sesta) più la retro, ma delle lettere che invece si riferiscono a dei termini inglesi. Quindi per accendere l’auto è necessario posizionare il cambio sulla lettera P (Parking), finché la vettura non si mette in moto, premendo nello stesso momento anche sul pedale del freno.

Dopo aver messo in moto la macchina, basta spostare la leva sulla lettera D (Drive) per partire, lasciando il pedale del freno, premendo invece su quello dell’acceleratore. E così l’auto inizia a muoversi. Il cambio automatico poi passa in maniera autonoma da una marcia all’altra man mano che l’auto raggiunge il giusto numero di giri.

Anche durante le frenate, quando la trasmissione gestisce i rapporti scalando da una marcia alta a una più bassa, il sistema funziona in quello stesso modo, accompagnando la decelerazione del mezzo. Invece per mettere la retro l’auto deve essere ferma e il conducente deve spostare la leva sulla lettera R (Reverse Gear) e spingere il piede sul pedale del gas per effettuare la manovra. Posizionando infine il cambio sulla lettera N (Neutral) si mette in folle il veicolo.

Cambio automatico, sequenziale e manuale: le differenze

A differenza del cambio automatico, che lavora grazie a un meccanismo completamente autonomo, sistemando il selettore delle posizioni principali, il cambio sequenziale richiede la presenza attiva del guidatore, visto che i rapporti non si applicano in maniera autonoma. Qui infatti non bisogna solo posizionare il cambio nelle modalità di base, ma anche gestire le marce e spingere avanti e indietro la leva, per aumentare o diminuire il numero dei rapporti durante l’accelerazione e le frenate. Grazie alla presenza di un cambio robotizzato, non serve azionare il pedale della frizione, e quindi è comunque più “comodo” del cambio manuale.

Cambio automatico e sequenziale sono quindi simili, tranne che per la scelta dell’innesto delle marce. La più grande differenza l’abbiamo invece con il cambio manuale. Le auto con quest’ultimo sistema infatti hanno un pedale della frizione, che deve essere pigiato col piede prima di usare la leva per inserire una marcia. Il pomello indica il numero dei singoli rapporti.

Come scegliere la tipologia di cambio giusto

Non è facile scegliere la giusta tipologia di cambio per l’auto, è necessario infatti considerare:

  • il costo;
  • lo stile di guida;
  • la manutenzione.

La trasmissione automatica è comoda, ideale per l’utilizzo in città e nel traffico. Si tratta comunque di un sistema costoso, che ha bisogno di una manutenzione onerosa. Il cambio manuale è semplice e lo sanno usare tutti, dopo aver seguito le lezioni di scuola guida. Tutto dipende quindi dallo stile di guida e dal budget a disposizione, oltre che dalle esigenze del conducente.