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Come si sdogana un’automobile: informazioni e procedure

Qual è la procedura da seguire per sdoganare una vettura comprata all'estero, che deve essere immatricolata in Italia? Cosa devi sapere

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È possibile comprare un’auto all’estero pur essendo residenti in Italia, in questo caso però non basta importarla nel nostro Paese, ma serve anche fare l’immatricolazione appunto in Italia. Si parla del procedimento utile per sdoganare una vettura, che purtroppo non è semplice, come per qualsiasi altra tipologia di merce che arriva appunto da un Paese straniero.

Per importare una vettura dall’estero e circolare in Italia, non basta solo pagare le tasse del nostro Paese ma è necessario per legge anche comunicare allo Stato chi è la persona intestataria del veicolo e provvedere a pagare il bollo auto, la tassa di possesso obbligatoria in Italia per qualsiasi mezzo.

Quali sono le spese da sostenere per sdoganare un’auto

Ci sono differenti voci di spesa da sostenere per poter sdoganare una vettura comprata all’estero. Tra queste bisogna sapere:

  • le tasse d’ingresso;
  • le pratiche per l’ottenimento di una nuova targa;
  • la nuova immatricolazione presso l’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile;
  • la segnalazione al PRA.

L’immatricolazione in Italia è necessaria, per legge, sia se la vettura acquistata è nuova sia se si tratta di un’auto usata.

Cosa dobbiamo sapere riguardo le tasse di ingresso da pagare?

Innanzitutto, nell’esatto momento in cui lo Stato italiano deve immatricolare una vettura che proviene da un Paese straniero (è possibile anche vendere un veicolo all’estero), allora procede prima con la verifica del pagamento dell’IVA da parte del soggetto che ha comprato l’auto all’estero. Attenzione: quando si compra un veicolo presso una concessionaria/un venditore che si trova in un altro Paese dell’Unione Europea, ma si ha intenzione di farlo immatricolare in Italia (o in un altro Stato Membro dell’UE), allora l’IVA deve essere pagata solo ed esclusivamente all’interno del Paese in cui si ha la residenza.

Questo significa che, nel nostro caso, se acquistiamo all’estero un’auto che vogliamo ovviamente poi portare in Italia, è fondamentale avvisare il concessionario che ci vende la vettura del fatto che la stessa verrà poi appunto immatricolata in Italia. Di conseguenza, il venditore non ci farà pagare l’IVA del suo Paese. Nel caso in cui invece la macchina venga comprata, invece che presso una concessionaria, da un soggetto privato, allora non si deve pagare l’IVA per portare il veicolo in Italia. Chi ha comprato la stessa macchina e ora la vende al nuovo acquirente ha già, a suo tempo, pagato l’IVA.

Quali sono le somme da versare

Per l’immatricolazione dell’auto in Italia e la conseguente iscrizione del veicolo importato al PRA è fondamentale sapere quali sono – nel dettaglio – i costi da sostenere. In tutto si devono versare circa 95 euro, suddivisi in questo modo:

  • per gli emolumenti ACI bisogna corrispondere 27 euro;
  • altri 32 euro invece si pagano per l’imposta di bollo che serve per l’iscrizione al PRA;
  • infine ci sono 24,94 euro per l’imposta di bollo DTT;
  • e altri 9 euro per i diritti DTT.

Non è tutto: quelle elencate sopra sono le spese “di base” che tutti devono sostenere per sdoganare un’automobile. Non bisogna dimenticare che c’è anche l’imposta Provinciale di Trascrizione da versare, che cambia a seconda del tipo di veicolo sdoganato e in base alla provincia di residenza; a questa si aggiungono poi anche i costi per il rilascio della targa nuova.

Sul sito ufficiale dell’ACI ci sono comunque l’intera modulistica e tutte le informazioni dettagliate che aiutano l’utente nella procedura utile per sdoganare un’auto.

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