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Come si richiede il bonus revisione auto?

Aumentano i prezzi della revisione auto in Italia, il Governo propone un nuovo buono per incentivare i controlli dei veicoli, stanziati 12 milioni di euro.

A partire dal 2 novembre è scattato l’aumento dei prezzi della revisione auto in Italia, arrivando a 54,95 euro se fatta in Motorizzazione Civile e a 79,02 euro se la revisione viene effettuata invece da un centro privato convenzionato. Il Governo però ha previsto sin da subito un’agevolazione per gli utenti, vediamo quello che bisogna sapere a riguardo.

Come cambia la tariffa della revisione auto

I prezzi precedenti a questa nuova decisione erano di 45 euro in caso di revisione presso la Motorizzazione e di 66,88 euro presso i centri privati autorizzati, dove oggi si spendono in più l’Iva (al 22%), la tariffa motorizzazione di 10,20 euro e spese postali di 1,78 euro, per un totale di 79,02 euro. Gli automobilisti italiani spendono quindi il 18% in più rispetto ai 66,88 euro di prima.

È stato un emendamento alla legge di Bilancio 2021 a introdurre questi nuovi costi per la revisione auto, con la successiva emanazione del decreto attuativo da parte del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha ufficializzato il nuovo tariffario. Ma non è tutto, è stata resa nota (e ufficiale) anche una particolare agevolazione, con lo scopo di incentivare i proprietari di moto, scooter e auto a portare il proprio veicolo a revisione. Di che cosa si tratta?

Bonus revisione, come richiederlo e di che cosa si tratta

Il Governo ha previsto un buono veicoli sicuri da elargire agli automobilisti italiani, del valore di 9,95 euro. Per questa forma di incentivo sono stati stanziati 4 milioni di euro dal 2021 al 2023, per una somma totale di 12 milioni di euro. Il bonus è destinato a tutti i soggetti che faranno la revisione auto tra il primo novembre 2021 e il 31 dicembre 2023, basta presentare la richiesta del buono di 9,95 euro sulla specifica piattaforma digitale appositamente realizzata.

L’unico modo per chiedere l’incentivo è il sito internet dedicato, basta registrarsi con la carta nazionale dei servizi, la carta d’identità elettronica oppure lo SPID. A partire dal 21 dicembre 2021 entra in funzione la piattaforma per consentire di inoltrare la richiesta, che può essere fatta solo ed esclusivamente dopo aver effettuato la revisione. Il bonus quindi non è uno sconto sulla revisione, ma viene erogato solo ed esclusivamente sotto forma di rimborso sul conto corrente. Attenzione: il buono veicoli sicuri elargito dal Governo vale per un unico veicolo a motore e per una volta sola nel triennio.

Come presentare la domanda

Cosa indicare nella richiesta di bonus:

  • il numero di targa del veicolo sottoposto a revisione, che deve essere intestato alla stessa persona che fa richiesta del bonus o alla società (se il soggetto viene incaricato dalla stessa);
  • la data in cui è stata effettuata la revisione;
  • l’IBAN corrispondente al conto corrente su cui si vuole ricevere il rimborso;
  • nome e cognome dell’intestatario o cointestatario del conto corrente;
  • indirizzo email per eventuali comunicazioni.

Consap verifica che ogni richiedente abbia realmente diritto al bonus, prima di versare il denaro.

Revisione auto obbligatoria: che cosa bisogna sapere

Un breve ripasso sulla revisione, disciplinata dall’articolo 80 del Codice della Strada e obbligatoria per ogni veicolo:

  • deve essere effettuata ogni due anni;
  • solo la prima viene eseguita dopo 4 anni dalla prima immatricolazione.

Cosa succede a chi circola senza revisione?

Si rischia la sanzione amministrativa da un minimo 169 a un massimo di 680 euro, raddoppiata in caso di recidiva. Insieme alla multa, viene sospesa anche la circolazione del mezzo fino alla revisione. Nel frattempo, se una persona circola ugualmente e viene sorpresa, rischia una multa ulteriore da 1.959 euro a 7.837 euro e il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.